Osservazioni Centro Studi Anapi al DDl 1738 approvato dal Senato

In questi anni, non sono mancati interventi riformatori del processo civile aventi la finalità di accelerare lo snellimento del contenzioso civile. L'Anapi ha costantemente seguito con il massimo interesse gli sviluppi riformatori del processo civile in materia condominiale, focalizzando la massima attenzione sul disegno di Legge Delega n°1738 con oggetto "Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni del giudice di pace."

A parere degli scriventi, sarebbe opportuno procedere con una riflessione organica su un disegno di delega disposto per far fronte ad una risoluzione delle lungaggini processuali ed allo snellimento del contenzioso. Ci si interroga, pertanto, sulle ragioni che sono alla base del mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Una riforma organica di questo tipo non può essere rappresentata da una identità giuridica e culturale a sè stante, premesso che, anche precedenti interventi riformatori erano stati finalizzati alla speditezza dei processo e alla tutela degli interessi contrapposti dalle parti.

Orbene, è opportuno richiamare  alcuni  postulati e principi identificativi, che sono alla base del conflitto tra le parti. 

La giurisdizione interviene nel momento in cui il titolare del diritto ne lamenti la lesione e chieda l'intervento dell'Ordinamento, finalizzato alla soddisfazione dei propri interessi e alla composizione attraverso l'Autorità competente per materia e valore.

A tal riguardo è opportuno richiamare i principi generali del processo civile con particolare attenzione all'art. 111 della Costituzione, che ai commi 1 e 2 prevede che la giurisdizione si attui mediante il giusto processo regolato dalla legge davanti ad un giudice terzo ed imparziale.

Or dunque, richiamando il disegno di Legge Delega n° 1738, si prende atto che, premesso l'indicazione dei criteri di organizzazione degli uffici giurisdizionali finalizzato al raggiungimento di snellimento del contenzioso in essere, non vi è nessuna indicazione sui requisiti di accesso e preparazione degli organi giudicanti.

Non è messa in discussione la comprovata preparazione in materia, ma la consapevolezza dell'alta specializzazione richiesta  per il contenzioso in generale e con particolare riferimento a quello condominiale.

A parere di questa Associazione il problema non è potenziare le strutture del Giudice di Pace con ulteriori figure richiamate dal disegno di delega, ma individuare e focalizzare l'attenzione sui criteri di professionalità e specializzazione dei soggetti chiamati a giudicare.

Nel disegno di Legge Delega sono stati utilizzati criteri logici, che non mettono in risalto le problematiche anzidette.

Si rammenta che, nell'organizzazione della geopolitica giudiziaria, è in atto la riforma forense per l'accesso alle professioni legali con importanti limiti di accesso alla professione. Segue, nella logica di questa disamina, il decreto del ministero della Giustizia contenente il Regolamento sulla formazione degli amministratori di condominio, meglio noto come decreto n. 140, in cui al capitolo inerente i requisiti di professionalità, è richiamata una specifica competenza in materia condominiale.

Pertanto, con riferimento al metodo della specializzazione in materia, chi vigilerà su questi criteri di accesso indiscutibili per i requisiti di imparzialità e terzietà dell' organo giudicante?

La riforma si sofferma sui profili soggettivi dei potenziali organi giudicanti dal carattere generalizzante, omettendo (ed è qui la questio) i criteri di accesso necessari e determinati - secondo questa Associazione - da una comprovata esperienza in materia di contenzioso condominiale.

Pertanto, se il problema è deflazionare il contenzioso, quest'ultimo non può essere superato indicando strutture e profili professionali non qualificanti in materia condominiale.

Segue che il principio di imparzialità e terzietà del giudice debba essere salvaguardato, indicandone i requisiti di specializzazione della materia con indicazione di procedure concorsuali finalizzate ai principi di tutela e imparzialità dei diritti lesi.

Inoltre, codesta associazione formula dubbi in riferimento alle strutture giudiziarie, in quanto, se è vero che, secondo il disegno di legge delega si richiede di potenziare gli uffici ed il supporti ai giudici di pace, non si comprende l'atteggiamento del legislatore degli ultimi anni finalizzato all' accorpamento e riduzione degli uffici e dei tribunali su tutto il territorio Nazionale.

Concludendo, le perplessità indicative del metodo di deflazionamento del contenzioso restano pur consapevoli dei tentativi richiamati dai precedenti programmi riformatori, per i quali i principi di terzietà ed imparzialità devono essere salvaguardati sia per mezzo di meccanismi concorsuali sia di  specializzazione della materia oggetto di contenzioso.

 

 

 

1738 Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace

 

 

 

 

                                                                      

Il Presidente ANAPI Centro Studi ANAPI

Dott. Vittorio Fusco Dott. Roberto Bonasia