All Digital-Smart Building: un consuntivo

Sembra già di vederla, questa città intelligente. Sembra che sia già reale l’edificio smart, dotato di impianti multiservizi connessi in rete che dialogano con i gestori e con gli utenti finali. Fuori dai padiglioni di All Digital-Smart Building 2016, evento del SAIE di Bologna appena concluso, la realtà è un po’ diversa. Ne sono ben consapevoli gli amministratori di condominio. «Nella realtà, esistono quattro milioni di fabbricati che devono essere adeguati, sia per rispondere alle nuove normative, sia per garantire servizi più efficienti ed economicamente convenienti.» spiega Vittorio Fusco, presidente di Anapi (Associazione Nazionale Amministratori Professionisti di Immobili). «Come confermano la grande affluenza e l’interesse che hanno suscitato i seminari organizzati nello nostro stand allo Smart Building, gli amministratori sono sensibili, hanno compreso la portata della rivoluzione tecnologica e i vantaggi che comporta, in termini di sostegno e semplificazione per il proprio lavoro e di trasparenza e maggiore convenienza per i singoli condòmini», prosegue Fusco. Le aziende sono pronte, la maggioranza degli amministratori anche, la strada sembrerebbe spianata. Ma un freno viene dalla scarsa cultura digitale e dalla diffidenza che ne deriva. «Nelle assemblee condominiali è facile scontrarsi con resistenze miopi, opposizioni all’innovazione da parte di persone che non capiscono, non si fidano, puntano su altre priorità.» Oltre a flessibilità di utilizzo e a minori costi per gli utenti, la cablatura degli edifici e la realizzazione di impianti multiservizi aprono scenari in grado di offrire -  all’interno di un quadro normativo in costante aggiornamento - prospettive di evoluzione e ulteriore qualificazione del lavoro degli amministratori di condominio, in direzione facility management. «È una direzione obbligata. Anapi ne è consapevole - conclude il presidente Fusco - e intende offrire ai propri associati tutti gli strumenti formativi per affrontare questo ulteriore salto di qualità.»