Statistiche catastali 2016: meno abitazioni in “classe A”, aumentano i ruderi

Sono state pubblicate ieri, 12 luglio, le “Statistiche catastali 2016”, rese note dall’Osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Stando ai risultati delle analisi, calano le abitazioni in “classe A”, cioè quelle definite “signorili” che pagano l’Imu pur essendo abitazioni principali, da 24.215 a 23.703. Il primato ce l’ha Genova che conta 4.059 unità, il 17% del totale nazionale. Segno meno anche per le rendite catastali dei capannoni a causa della neutralità fiscale dei macchinari “imbullonati”.

Altro dato sottolineato da Confedilizia sempre relativo al 2016: l’aumento del 3,4% dei ruderi rispetto al 2015, vale a dire degli immobili inquadrati nella categoria catastale F2 e ridotti in ruderi a causa dello stato di degrado in cui versavano. A dare man forte il periodo pre e post                                                      IMU: dal 2011 infatti si è avuto un aumento del 70% dei ruderi, da 278.121 a 474.165 unità.

 

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