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Distacco dall’impianto termico centralizzato condominiale, quando è possibile?

Come ogni Lunedì diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa al distacco dall’impianto termico centralizzato condominiale.

“Gentile Associazione

Un condomino mi ha chiesto se si può distaccare dall’impianto termico centralizzato già adeguato alla normativa D. Lgs 102 – 2014. L’appartamento del condomino è ubicato all’ultimo piano dello stabile e un condomino si è già distaccato prima dell’adeguamento.”

“Gentile Associato,

L’art 1118 del codice civile, rubricato Diritto dei partecipanti sulle parti comuni dispone che il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’ impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento se, dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per per gli altri condomini.

In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese perla manutenzione straordinaria dell’impianto e per la conservazione e messa a norma.

Sulla questione, la Corte di Cassazione sezione. VI -2  con sentenza n° 222825/2016 ha evidenziato l’importanza del concetto di notevoli squilibri rispetto agli aggravi di spesa che ne possono derivare per gli altri condomini. Per questioni di ordine pratico è necessario e funzionale che il condomino che chiede il distacco presenti all’assemblea non solo la richiesta ma anche la perizia con il quale si procede al distacco.

Con gli obblighi indicati dal D. Lgs.n. 102/2014 è opportuno richiamare le previsioni attinenti al consumo volontario ed involontario del riscaldamento al fine di verificare criteri e qualificazione attinenti agli aggravi di spesa indicati dall’art 1118 del codice civile.”

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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