Ordine del giorno dell’assemblea di condominio, contestabile con una pec?

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Secondo l’Articolo 66 – Disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie

“L’avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione.”

Ma cosa accade se alcuni condomini, ricevuto l’ordine del giorno, contestano via pec un punto dell’ordine del giorno e richiedono che l’approvazione di quest’ultimo sia propedeutica alla discussione dei successivi?

Ogni ordine del giorno può essere discusso indipendentemente dal successivo, anche se eventuali ragioni funzionali possono sussistere come nel caso dei lavori straordinari.

La contestazione, fuori dall’ambito assembleare, è inverosimile, semplicemente perchè il luogo deputato alla discussione e, pertanto alla formazione della volontà del gruppo al fine di garantire la prevalenza degli interessi collettivi, è l’assemblea condominiale.

Come tale, la volontà collegiale deve essere formata nell’assemblea dei condomini stessi nel rispetto delle attribuzioni dell’art.1135 c.c.

L’atto collegiale, formato in assemblea,  ha efficacia  giuridica solo nel rispetto delle maggioranze richieste dalla legge, oltre il quale l’eventuale contestazione è giuridicamente vincolante attraverso l’ impugnazioni previste dall’art.1137 del codice civile.

Pertanto, il valore della pec richiamata può essere verbalizzato in funzione dell’ ordine del giorno in discussione e successivamente votato con le maggioranze richiamate dall’ art.1136 del codice civile.

Deve trattarsi, come tale, di una pec che abbia contenuti analoghi a quelli richiamati per la discussione degli ordini del giorno .

La Cassazione,in termini di specie, con ordinanza n°15587 del 2018 conferma che :

“per la partecipazione informata dei condomini ad un’assemblea condominiale al fine della conseguente validità della delibera adottata (artt. 1139 e 1105, terzo comma, cod. civ.), è sufficiente che nell’avviso di convocazione della medesima gli argomenti da trattare siano indicati nell’ordine del giorno nei termini essenziali”.

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