Amministratore e mediazione in materia condominiale

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Come ogni lunedì diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa alla mediazione in materia condominiale: legittimazione dell’amministratore di condominio.

“Gentile Associazione,

In fase di mediazione e in presenza di un verbale, in cui al punto 3 veniva evidenziata l’argomento azioni legali e in cui si delibera la mediazione, il legale e l’importo, mi è stato contestato che io non potevo partecipare perché avrei dovuto avere la legittimazione.

Tutto si base sull’art. il riferimento normativo è l’art. 71 quater delle disposizioni di attuazione al c.c. che va letto di concerto con il 1131 c.c. 3 comma.

Vorrei avere delucidazioni a riguardo.”

“Preg.ma Associata,

L’Art. 71 quater dispone che per le controversie in materia di condominio, ai sensi dell’art 5, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n°28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dell’errata applicazione delle disp. del libro III, titolo VII, del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni per l’attuazione del codice.

Pertanto, premesso che le materie oggetto di mediazione sono quelle precedentemente richiamate, il secondo comma dispone che la domanda di mediazione deve essere presentata a pena di inammissibilità, presso un organismo di mediazione ubicato nella circoscrizione del tribunale nella quale il condominio è situato.

Al procedimento, è legittimato a partecipare l’amministratore previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza di cui all’art. 1136, secondo comma, del codice.

La legittimazione di cui al terzo comma assume valore giuridico, imponendo al mediatore idonea proroga in caso di mancata delibera della partecipazione dell’amministratore.

Infatti, il quarto comma dispone che se i termini di comparizione davanti al mediatore non consentono di assumere la delibera di cui al terzo comma, il mediatore dispone, su istanza del condominio, idonea proroga della prima comparizione.

Orbene, se la norma fosse stata rispettata  nei caratteri letterali e semantici  non si poneva il problema menzionato.

Sarebbe stato sufficiente rispettare i requisiti del comma 3 e 4 dell’art.71 quater, relativamente alla legittimazione dell’amministratore a presenziare in sede di mediazione, senza, necessariamente scomodare la dottrina e la giurisprudenza ed i relativi orientamenti minoritari o maggioritari, sulla legittimità dell’amministratore in sede di mediazione ponendo la questione in combinato disposto dell’art.1131 del codice civile, ossia la rappresentanza dell’amministratore nei limiti delle attribuzioni stabilite dall’art.1130 c.c o dal regolamento di condominio o dall’assemblea così come recita il primo comma dell’art.1131 del codice civile.”

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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