PNIEC 2030: il ruolo chiave del settore condominiale

Nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima giocano un ruolo strategico il settore residenziale e quello terziario. La sfida lanciata al settore del condominio è la riduzione di circa il 61% delle emissioni.

Il PNIEC 2030, ovvero il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, è un documento governativo pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico, che stabilisce gli obiettivi nazionali vincolanti al 2030 in materia di efficienza energetica, fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni di CO2.

La riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030 prepareranno il terreno per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’accordo di Parigi che definiscono la transizione ad un’economia ad impatto zero prevista per il 2050.

Parlare di efficienza energetica non significa rinunciare ai bisogni necessari, bensì vuol dire ridurre gli sprechi e, perciò, consumare in maniera responsabile. Il parametro utilizzato per la misurazione dell’energia ai fini dell’efficienza è il TEP (tonnellata equivalente di petrolio), ovvero un’equivalenza che associa il contenuto di energia alle tonnellate metriche di petrolio e, a questo proposito, il PNIEC ha stabilito che dal 2020 al 2030 sarà necessario ridurre i consumi di energia finale a 9,3 milioni di TEP.

La sfida maggiore riguarda il settore residenziale che dovrà contribuire maggiormente alla riduzione delle emissioni con il 35,5% del totale previsto, seguito dal settore terziario, i trasporti e l’industria. Una nota da evidenziare riguarda il fatto che il settore del condominio, oltre ad essere incluso in quello residenziale ovviamente, riveste un ruolo di rilievo anche nel settore terziario, pertanto circa il 61% della riduzione di emissioni dovrà arrivare da tutti quegli interventi che si svilupperanno in ambito condominiale.

Gli interventi previsti per raggiungere questo ambizioso obiettivo riguardano l’installazione di pompe di calore, la riqualificazione edilizia, l’efficientamento di tutti quei dispositivi di uso finali come ad esempio frigoriferi, caldaie, forni, sistemi di illuminazione etc.

Nel PNIEC, difatti, si parla di un percorso di stabilizzazione di tutte quelle detrazioni fiscali dedicate alla riqualificazione energetica degli edifici con la possibile integrazione di Sismabonus, Ecobonus e Bonus Casa in un unico meccanismo. Chiaramente il beneficio sarà modulato in base al risparmio previsto. Si evince, quindi, come questi interventi di ristrutturazione profonda degli edifici prevedono sia azioni di ristrutturazione degli elementi edilizi che degli impianti.

In vista di quanto detto sino ad ora è chiaro come l’amministratore di condominio giocherà un ruolo chiave in questa profonda trasformazione, poiché sarà la figura di riferimento sia nella promozione e nella gestione degli interventi inerenti alle parti comuni del condominio e sia per quanto concerne lo svolgimento di tutte quelle pratiche necessarie per poter ottenere i benefici previsti.

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