Superbonus 110%: il decreto agosto semplifica l’approvazione dei lavori in condominio

Quorum di votazione più leggero per gli interventi connessi al Superbonus: basterà la maggioranza dei partecipanti all’assemblea e almeno un terzo del valore dell’edificio.

Il decreto agosto, varato dal Consiglio dei Ministri, ha introdotto una novità importante rispetto al quorum da raggiungere in assemblea di condominio per l’approvazione delle opere condominiali che danno diritto all’ormai noto Superbonus del 110%.

Entrando nel merito degli interventi rientranti nel Superbonus, dalla letture dell’articolo 63 del decreto legge 104/2020, “Semplificazione procedimenti assemblee condominiali”, si evince che:

All’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo il comma 9, è inserito il seguente:

«9 -bis . Le deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’approvazione degli interventi di cui al presente articolo sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio.».

Come già noto, in linea generale, l’approvazione delle innovazioni in ambito condominiale, è disciplinata dall’articolo 1108 del codice civile, il quale stabilisce che:

Con deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune, si possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento della cosa o a renderne più comodo o redditizio il godimento, purché esse non pregiudichino il godimento di alcuno dei partecipanti e non importino una spesa eccessivamente gravosa.

A tal proposito, quindi, il sopracitato nuovo comma 9-bis aggiunto all’art. 119 del decreto Rilancio semplifica l’approvazione degli interventi previsti per usufruire del Superbonus 110%. Fermo restando che comunque l’approvazione di tali opere deve avvenire a maggioranza dei partecipanti all’assemblea, questi devono però rappresentare almeno un terzo del valore dell’edificio condominiale, e non invece i due terzi, come previsto dall’art. 1108 del codice civile.

La decisione di semplificare tale iter è dovuta soprattutto ai tempi ristretti per usufruire di questa maxi-detrazione, pertanto si è ritenuto necessario apportare tale modifica per rendere più immediata la possibilità di accedere a questa importante agevolazione.

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