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Bonus mobili 2022: ecco le novità

Nuove regole per accedere al bonus mobili ed elettrodomestici 2022, cambiano i tetti di spesa e i requisiti energetici. La detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici è stata prorogata sino al 2024.

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022, confermano che il bonus mobili, ovvero la detrazione Irpef del 50% destinata a coloro che acquistano mobili ed elettrodomestici per l’arredo di immobili oggetto di intervento di recupero del patrimonio edilizio, è stato prorogato fino al 2024.

Proprio per questo motivo, è stata aggiornata la guida sul bonus mobili pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

Le novità riguardano scadenze, tetti di spesa, ma anche i requisiti energetici richiesti per ammettere all’agevolazione gli elettrodomestici.

Per quanto riguarda i tetti di spesa, in base alle ultime novità introdotte e indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per gli interventi di recupero edilizio, la detrazione Irpef del 50% va calcolata su un importo massimo di € 10.000 per l’anno 2022 e € 5.000 per gli anni 2023 e 2024 (ricordiamo che nel 2021 il tetto massimo di spesa era di € 16.000) riferito alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto, in dieci quote annuali di pari importo.

Per quanto riguarda le novità previste in merito ai requisiti energetici, a causa del cambiamento delle regole europee sull’etichettatura energetica, è stato aggiornato il sistema di classificazione al quale fare riferimento. All’agevolazione rientreranno i forni appartenenti alla classe energetica A, lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie appartenenti alla classe energetica E ed infine frigoriferi e congelatori appartenenti alla classe energetica F.

Per poter accedere all’agevolazione è importante rispettare alcune condizioni riguardo gli interventi edilizi che costituiscono il presupposto per poter richiedere il bonus mobili.

In relazione alle opere e agli interventi sugli edifici e sui fabbricati, si potrà accedere al bonus mobili solo se si tratta di interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che riguardano gli interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione, o da cooperative edilizie, che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.

In riferimento ai singoli appartamenti, si potrà accedere al bonus mobili solo a fronte di interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Il bonus mobili è previsto anche per gli interventi di ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi quali calamità naturali, purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Nel caso dei condomini la tipologia di lavori che dà diritto a chiedere il bonus mobili, è più ampia e rientra in queste categorie: interventi di manutenzione straordinaria (installazione ascensori, sostituzione infissi, realizzazione di cancellate e muri di cinta etc.), interventi di ristrutturazione edilizia (costruzione di una mansarda o balcone; rifacimento facciata etc.), interventi di risanamento conservativo (adeguamento delle altezze dei solai alla normativa, rispristino dell’aspetto storico dell’edificio etc.), interventi di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, riparazioni varie etc.).

Il pagamento dei beni agevolabili, inclusi trasporto e montaggio, deve essere fatto attraverso bonifico bancario o postale oppure con carta di debito o credito, inoltre è fondamentale che gli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici vengano fatti successivamente all’inizio dei lavori di ristrutturazione.

Infine, per aver diritto all’agevolazione è necessario il rilascio della fattura o dello scontrino contenente il codice fiscale dell’acquirente. Inoltre, da tali documenti dovrà essere riscontrabile la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Deborah Maria Foti
Ufficio Stampa ANAPI

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