Decreto Cura Italia: a marzo solo 600 euro per circa 5 milioni di lavoratori autonomi

Aspre le critiche che in questi giorni ruotano attorno alla decisione del Governo di stanziare un’indennità pari a 600 euro per il mese di marzo destinata a tutti i lavoratori autonomi.

Il Decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 dal titolo “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha generato non poche preoccupazioni legate all’indennità una tantum pari a 600 euro per tutti i lavoratori autonomi.

Nello specifico, la suddetta misura decretata per attutire l’impatto economico negativo generato dal coronavirus coinvolge: i liberi professionisti titolari di partita Iva, i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata, i commercianti, gli artigiani, i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, i lavoratori dello spettacolo ed infine gli operai agricoli.

Si stima che siano quasi 5 milioni i lavoratori autonomi italiani coinvolti. Tra i tanti soggetti coinvolti, chiaramente, vi è anche il settore dell’amministrazione condominiale.

Moltissime le critiche arrivate da più fronti in merito a questa decisione governativa. Svariati politici, associazioni di categoria e rappresentanti degli Ordini, si sono subito espressi duramente sottolineando due punti fondamentali: il primo è relativo al diverso trattamento destinato ai titolari di partita IVA rispetto a quello destinato a dipendenti pubblici e privati; il secondo è l’attuale previsione dell’indennità solo per il mese di marzo.

Gli articoli del Decreto Cura Italia dedicati a questa misura sono: 27, 28, 29, 30 e 38. Di seguito, attraverso questo link, è possibile consultare il testo integrale del Decreto per avere maggiori chiarimenti: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/03/17/70/sg/pdf

Va evidenziato, inoltre, che le indennità non sono cumulabili e non possono essere erogate ai percettori del reddito di cittadinanza. Il bonus di 600 euro verrà erogato dall’INPS solo dopo averne fatto richiesta.

Ad ogni modo, le misure stabilite dal Governo per tutti i lavoratori autonomi, ad oggi appaiono decisamente insufficienti, considerando che il diffondersi del Coronavirus ha causato molti danni ad un’ampia platea già priva di qualsivoglia ammortizzatore sociale.

Il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha comunque annunciato durante la conferenza stampa che l’indennità contenuta nel suddetto decreto legge rappresenta solo la prima tranche di un intervento complessivo di 3 miliardi destinati a lavoratori autonomi e professionisti.

La speranza è, quindi, quella che tutte le critiche e le pressioni mosse da svariate parti, in relazione a questa decisione, possano portare il Governo ad attuare, nel più breve tempo possibile, ulteriori misure per andare incontro ad una fetta consistente del Paese che contribuisce, nella stessa misura delle altre categorie di lavoratori, a tenere in piedi il sistema economico italiano.

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