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Superbonus 110% e difformità urbanistiche

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito verte su alcuni dubbi riguardo la possibilità di fruire del Superbonus nel caso di un immobile che presenta irregolarità dal punto di vista urbanistico.

L'ASSOCIATO CHIEDE

“Gentile Associazione, 

vi pongo di seguito i miei quesiti. In un condominio da me amministrato, stiamo pensando di realizzare delle opere che generano credito di imposta, da cedere ad un istituto bancario.  A tal proposito, vorrei chiedere, se è possibile usufruire del Superbonus nel caso di un immobile non in regola dal punto di vista urbanistico e se eventuali difformità tra il progetto iniziale e la relativa realizzazione possano far decadere le agevolazioni previste per il Superbonus 110%.”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.mo Associato,

Con riferimento al quesito in oggetto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con riferimento al Suberbonus 110%, così come indicato nella versione III aggiornata al 24 novembre 2020, è stato confermato attraverso le sue FAQ che:

Gli edifici con abusi edilizi non sanati sono esclusi dal Superbonus. Non si possono applicare incentivi dove non c’è conformità edilizia ed urbanistica.

Inoltre, con riferimento al secondo quesito, è stato confermato che:

Dipende dalla discordanza. L’art. 34 bis del D.P.R. 380/2001, recentemente introdotto dal Decreto Semplificazioni, prevede che il mancato rispetto dell’altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari non costituisce violazione edilizia se contenuto entro il limite del 2 % delle misure previste nel titolo abilitativo, che sono dichiarate dal tecnico abilitato, ai fini dell’attestazione dello stato legittimo degli immobili, nella modulistica relativa a nuove istanze, comunicazioni e segnalazioni edilizie ovvero, con apposita dichiarazione asseverata allegata agli atti aventi per oggetto trasferimento o costituzione, ovvero scioglimento della comunione, di diritti reali.

Inoltre, ai fini della fruizione del Superbonus, si rammenta che, oltre ai requisiti previsti dagli articoli 119 e 121 del Decreto Rilancio, al di fuori di quanto previsto dal sopracitato articolo 34 bis, l’art. 49, comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia) ha sempre previsto che:

Gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici. In conclusione, è quindi ammessa una limitata tolleranza, superata la quale, si incorre nella decadenza dai benefici fiscali.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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