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Morosità e accesso al Superbonus 110%

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito verte su alcuni dubbi riguardanti l’accesso al Superbonus in caso di morosità di alcuni condòmini.

L'ASSOCIATA CHIEDE

Gentile Associazione,

con la presente chiedo, gentilmente, che mi sia data una delucidazione su quanto esposto: a seguito dell’ultima Circolare dell’Agenzia delle Entrate, i condòmini morosi non possono usufruire di nessuna detrazione e tantomeno accedere allo sconto in fattura.

In un condominio che amministro da poco tempo vi sono due condòmini morosi i quali hanno gravi difficoltà economiche a rientrare con il debito. La ditta, è ovviamente, disincentivata alla realizzazione dei lavori e, quindi, il Superbonus potrebbe non realizzarsi.

Poiché gli altri condòmini non intendono perdere la possibilità di realizzare i lavori, mi chiedevo se, qualora il condominio decidesse di adempiere alla morosità dei condomini, questi ultimi possono cedere il loro credito alla ditta?”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.ma Associata,

La circolare n. 24/E del 2020 dell’Agenzia delle Entrate in materia di “Detrazione per gli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché opzione per la cessione o per sconto in luogo della detrazione previste dagli art. 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n°34 (Decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”, ha confermato che l’opzione può essere esercitata relativamente alle detrazioni spettanti per le spese per gli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis,comma 1, lettera a) e b), del TUIR;
  • efficienza energetica indicati dall’art. 14 del decreto legge n. 63 del 2013;
  • adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16 del medesimo decreto legge n. 63/2013;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici;
  • installazione degli impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Con riferimento al caso di specie l’Agenzia delle Entrate con la risposta n°481 del 13 novembre 2019 ha confermato che:

In ordine ai soggetti a favore dei quali può essere effettuata la cessione del credito, nella citata circolare n. 11/E del 2018, è stato chiarito, sulla base di un parere reso dalla Ragioneria Generale dello Stato, che per soggetti privati cessionari devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, sempre che collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

La detrazione potrà essere, dunque, ceduta, a titolo esemplificativo, nel caso di interventi condominiali, nei confronti degli altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali ovvero, più in generale, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo ad esclusione, tuttavia, per i soggetti diversi dai cd. no tax area, degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.

Come stabilito dal richiamato provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 agosto 2017 al punto 3.2:

Il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile, o sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio, […] per la quota a lui imputabile.

Il successivo punto 3.3 del medesimo provvedimento stabilisce che: “Il cessionario può cedere, in tutto o in parte, il credito d’imposta acquisito, solo dopo che tale credito è divenuto disponibile.”

L’utilizzo del termine ‘cessionario della detrazione’ al singolare e la circostanza che la stessa non possa essere oggetto di frazionamento (ogni singolo condomino può infatti cedere solo l’intera detrazione) porta a ritenere che, all’atto della prima cessione, la detrazione debba essere ceduta ad un solo soggetto (cessionario).

Nella fattispecie rappresentata dall’istante, pertanto, solo uno dei comproprietari dell’unità abitativa in condominio, nel rispetto delle modalità previste, potrà ricevere sotto forma di credito d’imposta la detrazione spettante ad un altro condomino per le spese da questi sostenute per interventi di riqualificazione energetica. Il condomino (cessionario), una volta che il credito d’imposta è divenuto disponibile, potrà cedere, in tutto o in parte, il credito acquisito ad altri soggetti privati, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione (cfr. circ. n. 11 del 2018 cit.)

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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