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Spese straordinarie: cessione del credito e diritto del deceduto

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito verte su alcuni dubbi riguardanti la cessione del credito in caso di decesso dell’avente diritto.

L'ASSOCIATO CHIEDE

“Gentile Associazione,

in un condominio da me gestito si prospetta il seguente caso: nel 2020 una condomina è proprietaria al 100% di due alloggi, uno in cui risiede con il marito, l’altro dato in locazione. Nel condominio viene rifatta la facciata, la condomina paga le spese straordinarie in favore del condominio dal conto intestato con il marito. A lavori ultimati, nel mese di Novembre la condomina purtroppo muore.

Gli altri condomini vorrebbero accedere alla cessione del credito alla banca. Gli eredi proprietari al 31/12/2020 possono accedere alla cessione del credito? Possono scegliere di indicare le spese in capo solo ad uno dei due? Ed ancora spetta la cessione del credito anche per le spese dell’immobile locato?”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.mo Associato,

A seguito della circolare n°34/E dell’8 agosto del 2020, in materia di detrazioni per efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione previsti dagli articoli 119 e 121 del decreto-legge n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020, l’Agenzia delle Entrate, con le successive FAQ, ha confermato che:

Per quanto riguarda gli interventi di efficientamento energetico (trainanti o trainati) di cui ai commi 1  e 2 dell’articolo 119 del Decreto Rilancio, come stabilito all’articolo 9 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 agosto 2020, in caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.

Analoga modalità è prevista anche con riferimento agli interventi antisismici ammessi al Superbonus ai sensi del comma 4 dell’art. 119. Tali interventi sono individuati nell’articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013, che richiama l’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Per tali interventi, pertanto il citato articolo 16-bis del TUIR deve intendersi quale norma di riferimento generale. In particolare, ai sensi del comma 8 del citato articolo 16-bis del TUIR, in caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene (circolare 19/E del 2020).

Con riferimento al secondo quesito l’Agenzia delle Entrate, con riferimento alle FAQ richiamate, ha confermato che:

Una persona fisica che detiene l’unità immobiliare in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, può fruire del Superbonus, nel rispetto di ogni altro requisito richiesto dalle norme agevolative, a prescindere dal fatto che il proprietario dell’immobile abbia o meno fruito del Superbonus per interventi effettuate su altre due unità immobiliari.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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