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Conservazione delle fatture in condominio

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito verte sulla conservazione delle fatture elettroniche per quanto concerne i condomini.

L'ASSOCIATO CHIEDE

“Gentile Associazione,

avrei bisogno di un chiarimento: anche per i condomini è prevista la conservazione delle fatture elettroniche?”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.mo Associato,

l’Agenzia delle Entrate, con riferimento agli obblighi in termini di fattura elettronica a carico di amministratori e condomini, ha disposto che:

Il condominio non è un soggetto titolare di partita IVA e non emette fattura. Gli operatori IVA residenti o stabiliti che emetteranno fattura nei confronti di un condominio saranno tenuti ad emettere fattura elettronica via SdI considerando il condominio alla stregua di un consumatore finale.

Pertanto, come previsto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018:

  1. nel compilare la fattura elettronica riporteranno il codice fiscale del condominio nel campo dell’identificativo fiscale CF del cessionario/committente;
  2. valorizzeranno il campo “codice destinatario” della fattura elettronica con il codice convenzionale “0000000” e invieranno la fattura elettronica al SdI;
  3. consegneranno una copia della fattura elettronica trasmessa – in formato analogico o elettronico – al condominio. Nella copia dovrà essere esplicitamente detto che si tratta della copia della fattura trasmessa. Si coglie l’occasione per evidenziare che tali regole valgono anche per gli enti non commerciali non titolari di partita IVA.

Orbene, non essendo il condominio obbligato ad emettere la fatturazione elettronica, non è previsto un obbligo di conservazione delle fatturazione premesso che tale obbligo sussiste solo per gli operatori iva che, così come richiamato al punto 3, possono consegnare in formato analogico una copia della fattura relativamente alla prestazione eseguita.

Con riferimento alla “Conservazione delle fatture elettroniche” il protocollo N° 89757/2018 al punto 7.1 dispone che i cedenti/prestatori e i cessionari/committenti residenti, stabiliti o identificati in Italia possono conservare elettronicamente, ai sensi del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 17 giugno 2014, le fatture elettroniche e le note di variazione  trasmesse e ricevute attraverso SdI utilizzando il servizio gratuito messo a disposizione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2013.

In realtà, è attribuito da parte dei cessionari/committenti la possibilità di poter conservare le fatture elettroniche. Nessun obbligo viene disposto dalle fonti dell’Agenzia delle Entrate richiamate.

Per ogni ulteriore specifica sarebbe sempre opportuno formulare un interpello all’Agenzia dell’Entrate finalizzato ad ottenere un interpretazione autentica relativamente agli obblighi di conservazione della fatturazione elettronica per il sostituto d’imposta condominio.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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