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Bonus facciate: come funziona?

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito verte sul fornire alcuni chiarimenti riguardo il bonus facciate.

L'ASSOCIATA CHIEDE

“Gentile Associazione,

mi è stato chiesto di amministrare un condominio di 15 unità abitative che vuole ristrutturare l’edificio usufruendo del “bonus facciate”, con particolare riferimento ai lavori di risanamento dei balconi, ovvero alla rimozione, riparazione e tinteggiatura dei frontalini e dei sotto-balconi. Inoltre, mi è stato richiesto se è possibile ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta per i lavori richiesti.

Chiedo un gentile chiarimento in merito alla questione appena descritta.”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.ma Associata

La circolare 14/02/2020 n°2/E con oggetto “Detrazione per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti prevista dall’art.1, commi da 219 a 224 della legge 27/12/2019 n°160 (Legge di bilancio 2020)”, con riferimento all’ambito oggettivo di applicazione e dei relativi interventi ammessi, aveva confermato che:

Sotto il profilo oggettivo, la detrazione è ammessa a fronte del sostenimento delle spese relative ad interventi finalizzati al recupero o restauro della “facciata esterna”, realizzati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

Ai fini del riconoscimento del “bonus facciate”, gli interventi devono essere finalizzati al “recupero o restauro della facciata esterna e devono essere realizzati esclusivamente sulle ‹‹strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.»

In particolare, la detrazione spetta per: interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata; interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio; interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura, su balconi, ornamenti o fregi.

A rigore della circolare richiamata con la risposta n°411 del 25/09/2020, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che:

Il bonus facciate spetta anche per le spese sostenute per la rimozione e impermeabilizzazione e rifacimento della pavimentazione del balcone, nonché per la rimozione e riparazione delle parti ammalorate dei sotto-balconi e dei frontalini e successiva tinteggiatura.

Con riferimento al secondo quesito

L’articolo 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020 n.77, ha stabilito che i soggetti che sostengono spese per interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui al citato articolo 1, commi 219 e 220, della legge n. 160 del 2019 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

In alternativa, i contribuenti possono, altresì, optare per la cessione di un credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari con facoltà, per questi ultimi di successiva cessione.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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