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Chiarimenti sulla gestione condominiale affidata ad una Società

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana i quesiti riguardano alcune perplessità in merito alla nomina di una Società SRLS come mandataria di un condominio.

L'ASSOCIATA CHIEDE

“Gentile Associazione,

di seguito vorrei porre alcuni quesiti:

  1. premesso che nelle gestioni precedenti l’anno 2020/2021, l’amministratore di un condominio è una persona fisica (ditta individuale); nel caso in cui all’ordine del giorno dell’assemblea viene scritto: “amministratore condominio anno 2020/2021 delibera di nomina ed accettazione compenso” può essere valida la nomina di una società SRLS?
  2. al momento della nomina di cui al precedente punto, è sufficiente indicare solo il nome della Società o anche la persona fisica che svolge l’incarico di amministratore in possesso dei di cui all’art. 71 bis disp. att. cc.?
  3. Laddove venisse nominata la Società con requisiti ex art. 71 bis disp. att. c.c., all’interno dei nominativi dei soci, si deve rinvenire il nome della società medesima e/o quello della persona fisica? Vi è un riferimento normativo a livello nazionale?”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.ma Associata

Con riferimento ai quesiti richiamati, l’art. 71 bis disp. att. al codice civile dispone che:

Possono svolgere l’incarico di amministratore anche società di cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condominii a favore dei quali la società presta i servizi.

Dal tenore del dettato normativo, in caso di Società di Capitali, in caso di nomina o revoca deve essere indicato la denominazione sociale della Società mandataria dell’amministrazione del condominio oggetto di gestione.

Con riferimento al caso di specie, se pur con riferimento all’indicazione del nominativo, la Cassazione con l’ordinanza N° 22685/2014, al punto 6 ha confermato che:

Il motivo, con riferimento alla violazione degli artt. 1129 e 1136 c.c. è manifestamente infondato in quanto le norme non prescrivono che nella delibera siano rispettati determinati requisiti per l’identificazione dell’amministratore e, nella specie, la Corte di Appello, con valutazione di merito ragionevolmente argomentata, ha ritenuto che l’indicazione, nel verbale del solo cognome, non avesse pregiudicato l’individuazione della persona nominata.

Come tale, a parere dello scrivente, nel caso di Società di capitali, deve essere indicata la denominazione sociale.

Sul piano normativo, in analogia con l’art. 1129 c.c.,  l’art. 2383 c.c. rubricato “Nomina e revoca degli amministratori” dispone al 1°comma che:

La nomina degli amministratori spetta all’assemblea, fatta eccezione per i primi amministratori, che sono nominati nell’atto costitutivo e salvo il disposto degli articoli 2351, 2449 e 2450.

Al 4°comma però, è stato disposto che:

Entro trenta giorni dalla notizia della loro nomina, gli amministratori devono chiederne l’iscrizione nel registro delle imprese indicando per ciascuno di essi il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita, il domicilio e la cittadinanza, nonché a quali tra essi è attribuita la rappresentanza della società, precisando se disgiuntamente o congiuntamente.

Orbene, a parere dello scrivente, in applicazione della disciplina richiamata dall’art. 71 disp. att. in combinato disposto con il richiamato art. 2383 c.c. 4° comma, alla luce del punto 2) dell’ art. 2463 bis in linea con la Giurisprudenza di legittimità dichiarata, è possibile confermare la necessaria indicazione nel verbale d’assemblea condominiale della denominazione sociale contenente l’indicazione della società che deve essere deliberata con le maggioranze stabilite dal 4° comma dell’art. 1136 c.c..

Tuttavia, anche alla luce dei percorsi giuridici richiamati, la certezza del diritto deve essere finalizzata a sintetizzare i presupposti pratici di una norma che, con riferimento all’art. 71 delle disp. att. c.c., non trovano monito relativamente allo status nominativo richiesto, finalizzato all’indicazione del mandatario nel caso di nomina assembleare da parte del condominio.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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