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Ulteriori chiarimenti sul Superbonus 110%

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito riguarda alcuni chiarimenti sul Superbonus 110%.

L'ASSOCIATA CHIEDE

Gentile Associazione,

vorrei sapere i criteri per individuare le parti comuni interessate all’agevolazione “bonus 110%”. Inoltre, vorrei anche chiedere chiarimenti sui criteri di riparto, premesso che attualmente il condominio è costituito da dodici proprietari di cui alcuni condomini devono effettuare degli interventi trainati.

In caso di intervento trainante condominiale il miglioramento delle due classi energetiche richiesto deve essere verificato sia per le parti comuni che per la singola unità immobiliare? O riguarda solo le parti comuni dell’edificio?”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.ma Associata,

Con riferimento all’ individuazione delle parti oggetto delle agevolazioni individuate dagli articoli 119 e 121 del decreto – legge 19 maggio 2020 n.34 (decreto rilancio), convertito con modificazione della legge n.° 772020, la circolare dell’Agenzia delle Entrate la  n° 24/E dell’ 8 agosto 2020 ha confermato che per l’individuazione delle parti comuni interessate dall’agevolazione, è necessario fare riferimento all’articolo 1117 del codice civile, ai sensi del quali sono indicati le parti, pertinenze e servizi condominiali.

I criteri di riparto, attraverso i quali il singolo condomino può usufruire della detrazione per i lavori effettuati sulle parti comuni, in ragione dei millesimi di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli articoli 1123 e seguenti del codice civile, ovvero secondo il principio della proporzionalità delle spese.

Con riferimento al terzo quesito la circolare dell’Agenzia dell’Entrate n° 30/E/2020 ha confermato che:

“Al comma 3 dell’articolo 119 del decreto Rilancio è stato previsto che, ai fini «dell’accesso alla detrazione, gli interventi di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo devono rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3- ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e, nel loro complesso, devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio». La verifica va, quindi, effettuata, considerando l’edificio nella sua interezza, prendendo in considerazione tutti gli interventi, trainanti e trainati. Pertanto, nel caso di intervento trainante condominiale e intervento trainato nel singolo appartamento, ai fini del Superbonus è sufficiente che il miglioramento delle due classi energetiche sia raggiunto dal condominio.”

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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