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Riparazione dell’impianto idraulico condominiale: ecco le detrazioni previste

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito riguarda la possibilità di accedere alla detrazione del 50% per le spese relative alla riparazione dell’impianto idraulico condominiale.

L'ASSOCIATO CHIEDE

“Gentile Associazione,

vorrei porvi un quesito: nel caso di specie, in un condominio si stanno svolgendo dei lavori di sostituzione delle tubazioni idriche e, a tal riguardo, è stata presentata l’apposita CILA con motivazione “Ripristino condutture idriche in strada privata condominiale”.

Secondo la normativa fiscale, ad ogni intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuato su parti condominiali spetta la possibilità di accedere alla detrazione fiscale del 50%.

A tal proposito vorrei chiedervi se le opere di riparazione per l’impianto idraulico condominiale rientrano nelle spese detraibili.”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.mo Associato,

L’Agenzia delle Entrate, individua le parti comuni, ovvero

Le parti comuni interessate sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del codice civile: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune  i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune  le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, gli impianti idrici eccetera.

Pertanto, nel caso di specie, gli interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali, per i quali ogni condomino può richiedere la detrazione, sono quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del D.P.R 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).

In particolare, si tratta degli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

Or dunque, l’applicazione giuridica e fiscale, del caso in oggetto richiede i presupposti normativi richiamati nella definizione della lettera a) del D.P.R N°380/2001, ovvero “interventi di manutenzione ordinaria” e quelli richiamati nella lettera b) “interventi di manutenzione straordinaria”, ove per ottenere la detrazione per gli interventi edilizi, cessione e sconto in fattura in applicazione del decreto legge n° 34/2020 relativamente al bonus 50%, le opere devono riguardare, con riferimento alla lettera a) del citato D.P.R 380/2001:

Le riparazioni rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici

con riferimento alla lettera a) del citato D.P.R 380/2001.

Con riferimento alla lettera b) del D.P.R 380/2001:

Le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e o sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico – sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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