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Superbonus 110% per gli ascensori condominiali: qui le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate

La detrazione del 110% in relazione agli interventi di rimozione delle barriere architettoniche, spetta anche per i soggetti under 65 e senza disabilità, a patto che vengano rispettate alcune condizioni.

La risposta n. 455/2021 dell’Agenzia delle Entrate, ha approfondito le condizioni per usufruire del Superbonus 110% per ciò che riguarda gli interventi destinati alla rimozione delle barriere architettoniche, anche in edifici in cui non vi è la presenza di anziani o disabili.

Nel caso analizzato, l’Istante spiega che nel condominio in cui vive, i condòmini hanno intenzione di realizzare un intervento di coibentazione termica destinato al miglioramento delle classi energetiche previste dalla normativa. Alcuni dei condòmini, però, vorrebbero anche realizzare un nuovo impianto di elevazione conforme alla norma prevista sul superamento delle barriere architettoniche.

Il contribuente, pertanto, ha chiesto all’Agenzia delle Entrate

se la realizzazione del nuovo elevatore, possa usufruire della detrazione fiscale del 110% se almeno uno dei proprietari, o degli inquilini, presenti nel condominio abbiano un’età superiore ai 65 anni. In caso contrario, cioè se la detrazione spetta esclusivamente ai soggetti che hanno un’età superiore ai 65 anni, si chiede se la data del compimento del sessantacinquesimo anno di età debba essere antecedente alla data del pagamento della fattura e comunque entro il 30.06.2022, oppure risulti necessario il compimento di tale età alla data di presentazione del titolo edilizio necessario per la realizzazione dell’ascensore.

In risposta, l’Agenzia delle Entrate, ripercorrendo la normativa relativa all’agevolazione Superbonus 110% e le condizioni per poterne usufruire, chiarisce che l’articolo 1, comma 66, lettera d) della Legge di Bilancio 2021, include tra gli interventi “trainati” anche gli

interventi previsti dall’articolo 16 bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni.

In sostanza, si fa riferimento agli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche.

La Circolare 19/E del 2020 precisa, inoltre, che:

le opere volte all’eliminazione delle barriere architettoniche possono essere realizzate sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari e che si riferiscono a diverse categorie di lavori quali, ad esempio, la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori), il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o di piattaforme elevatrici.

L’Agenzia delle Entrate prosegue chiarendo che:

la presenza, nell’edificio oggetto degli interventi, di «persone di età superiore a sessantacinque anni» è, in ogni caso, irrilevante ai fini dell’applicazione del beneficio, atteso che, come ribadito con la circolare n. 19/E dell’8 luglio 2020, la detrazione di cui al citato articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del Tuir spetta per le spese sostenute per gli interventi che presentano le caratteristiche previste dalla specifica normativa di settore applicabile ai fini dell’eliminazione delle barriere architettoniche, anche in assenza di disabili nell’unità immobiliare o nell’edificio oggetto degli interventi.

In sostanza, è possibile usufruire della detrazione del 110% per l’installazione di ascensori in condominio, a patto che questi interventi vengano realizzati congiuntamente a un intervento trainante di efficientamento energetico.

Per ciò che concerne le spese sostenute per gli interventi “trainanti”, queste dovranno essere sostenute nel periodo di vigenza dell’agevolazione, mentre le spese per gli interventi “trainati” dovranno essere sostenute nel periodo di vigenza dell’agevolazione e nell’intervallo di tempo tra la data di inizio e fine dei lavori.

Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 96.000 euro, perciò la detrazione non può essere superiore a 105.600 euro e, come sappiamo, è possibile usufruire sia della cessione del credito che dello sconto in fattura.

Deborah Maria Foti
Ufficio Stampa ANAPI

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