Comunicato Stampa Associativo: ANAPI chiede spiegazioni ad ACA riguardo l’emergenza idrica nel Comune e nella Provincia di Chieti

Gentilissimi Associati,

il Presidente ANAPI Vittorio Fusco, dopo alcune segnalazioni pervenute alla nostra Associazione, ha ritenuto opportuno chiedere spiegazioni ad ACA, Gestore del servizio idrico per 64 Comuni abruzzesi tra cui il Comune di Chieti, relativamente al problema della carenza idrica che, soprattutto in questo momento emergenziali, sta recando numerosi disagi a tutti i cittadini.

Di seguito vi invitiamo a prendere visione di quanto dichiarato dalla Presidente ACA, Giovanna Brandelli.

Gentile Presidente ANAPI,

ACA è il Gestore del servizio idrico per 64 Comuni e ha acquisito la gestione del servizio dal Comune di Chieti solo in data 01.07.2017. Sin dal 2007 è invece noto l’elevato grado di usura delle reti nel territorio Comunale in oggetto, l’enorme consistenza delle perdite idriche, il sistematico ricorso alla limitazione delle portate negli orari notturni per ridurre le perdite.

Il problema è quindi ampiamente preesistente alla gestione ACA. Dal 2017 ACA ha già speso due milioni di euro fra manutenzione ordinaria, straordinaria e investimenti, oltre al riconoscimento delle spese sostenute da Chieti nell’anno precedente alla cessione. La gestione del servizio idrico infatti non implica solo un ciclo attivo di definizione e incasso del tributo, ma un ciclo passivo, ben definito dalle disposizioni di legge, per una puntuale ricognizione dell’efficienza delle reti, manutenzione preventiva e non solo a rottura, per una periodica valutazione e attuazione di investimenti per il miglioramento delle strutture di distribuzione e depurazione.

Le informazioni man mano raccolte dal nostro personale tecnico rappresentano che le reti sono state costruite con un dimensionamento probabilmente adeguato all’urbanizzazione esistente ma non per il futuro sviluppo, e con una serie di difformità che stanno emergendo progressivamente: la zona dello Scalo è ad esempio alimentata da un serbatoio che non ha sufficiente prevalenza. Già sono stati individuati gli investimenti da fare, che non consistono in mere riparazioni di rotture o rifacimento di condotte ma in una vera e propria ristrutturazione del sistema di distribuzione dell’acqua potabile, con capitolo già presente nel piano investimenti approvato dai Comuni Soci.

Ora siamo in una congiuntura di carenza idrica, peraltro già formalizzata in sede Regionale, e di emergenza sanitaria e siamo più che sensibili e motivati alla migliore erogazione possibile del servizio.  Partirà a giorni un rilevamento massivo delle perdite con prove non distruttive, per una manutenzione ad hoc, preventiva e non a rottura, di tratti particolarmente obsoleti.

In relazione alle lamentele formalizzate da una parte di cittadini la Direzione tecnica si è immediatamente attivata per acquisire dati puntuali di monitoraggio della portata idrica erogata sulle specifiche utenze. È emerso che le portate erogate sono generalmente superiori non solo a quelle di contratto ma a quelle medie erogate agli altri utenti nel territorio servito dal Gestore. Peraltro una pressione eccessiva dell’acqua nelle reti – oltre a essere inapplicabile nella congiuntura attuale – porta inderogabilmente ad ulteriori stress e rotture delle reti e perdite di risorse naturali, per cui i Gestori del servizio idrico sono sanzionati dal Garante.

È necessario rilevare che probabilmente i cittadini di Chieti non sono stati messi a conoscenza del regolamento dell’utenza di ACA, all’atto della cessione. Tale regolamento, accessibile ordinariamente sul ns sito, prevede in art. 39 l’obbligo di installazione di autoclave per gli edifici di altezza superiore a 3 piani fuori terra. È evidente che i piani bassi non subiscono la stessa carenza dei piani alti e potrebbero non convergere sulla spesa condominiale, ma l’utenza è unica e senza autoclave è difforme al Regolamento di servizio, precludendo qualsiasi rivalsa.

Sarebbe utile e opportuno, al fine di cooperare nella migliore erogazione possibile del servizio, che la Vostra struttura, di chiaro riferimento per gli amministratori di immobili, segnali la assoluta necessità di tali impianti.

Il Presidente ACA S.p.A.
Dott. Ing. Giovanna Brandelli 

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