20/05/2020 – Comunicazione urgente ANAPI a tutti gli Associati

Gentilissimo/a Associato/a,

in qualità di Presidente Nazionale ANAPI, ho ritenuto opportuno condividere con voi quanto segue.

Ieri, 18 maggio 2020, ANAPI ha contribuito alla costituzione di una Consulta delle Associazioni di Amministratori di Condominio e Immobili, composta dalle più importanti Associazioni di Amministratori di Condominio che operano sul territorio nazionale.

La tematica più importante sulla quale abbiamo ritenuto essenziale consultarci è quella relativa alle assemblee condominiali in questo particolare momento storico.

Il Decreto Legge del 16 maggio 2020 n. 33, all’art.1, comma 8, cita: “È vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e fieristico, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilite con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020.

L’art.1, al comma 10, stabilisce che: “Le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.”

Posto che rimangono in essere i divieti inerenti agli assembramenti, è evidente come non vi sia ancora una disposizione normativa chiara riguardante specificatamente le assemblee condominiali, le quali, a parer dello scrivente, non dovrebbero essere assimilate per analogia alle riunioni, poiché trattasi di situazioni differenti. In accordo con le altre Associazioni di categoria, ANAPI, a fronte della situazione ha analizzato alcuni limiti di una convocazione assembleare in questo momento:

  1. Impossibilità degli spostamenti interregionali sino al 3 giugno, pertanto se un condomino dovesse vivere in una Regione diversa, sarebbe impossibilitato a partecipare all’assemblea convocata;
  2. I soggetti che presentano o uno stato di salute precaria, o sono anziani (categoria a rischio), o che presentano sintomi influenzali non possono assolutamente prendere parte all’assemblea;
  3. È stato constatato che lo spazio necessario per ogni partecipante dovrebbe essere tra i 5 e i 7 metri quadrati; va da sé che l’amministratore dovrebbe scegliere un luogo idoneo per contenere tutti i partecipanti all’assemblea, garantendo la distanza interpersonale e la sanificazione dell’ambiente prima e dopo l’assemblea;
  4. L’amministratore, prima di convocare l’assemblea, ha il dovere di accertarsi che tra i condòmini non vi sia personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità, poiché le riunioni in questi particolari casi sono sospese.

Ciò detto, è chiaro come l’Amministratore di Condominio, nel convocare l’assemblea, andrà incontro ad importanti responsabilità personali e professionali. A tal proposito, quindi, considerando attentamente i limiti sopra elencati, ANAPI, in totale accordo con le altre Associazioni che costituiscono la Consulta delle Associazioni di Amministratori di Condominio ed Immobili, suggerisce a tutti gli Associati di astenersi, per il momento, dal convocare assemblee in presenza, considerata l’assenza di più precise disposizioni legislative e tenuto conto delle gravi responsabilità che incombono sull’Amministratore, in caso di contagio.

Inoltre, riteniamo opportuno sconsigliare anche lo svolgimento delle assemblee a distanza, data la mancanza di una normativa ad hoc che possa tutelare totalmente l’Amministratore.

Stiamo, intanto, lavorando affinché il governo possa esprimersi in maniera chiara e puntuale per quanto concerne le attività condominiali e sarà nostra premura comunicarvi, non appena avremo maggiori informazioni, tutti i dettagli.

Il Presidente Nazionale ANAPI
Vittorio Fusco

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