Bonus casa, validi i bonifici da e verso "istituti di pagamento"

Per le detrazioni del 50% sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio e del 65% su quelli di risparmio energetico “qualificato”, il bonifico può essere considerato valido, ai fini dell’incentivo fiscale, anche se l’operatore di partenza e/o di arrivo del pagamento non è una banca o Poste Italiane, ma un “istituto di pagamento”.

La precisazione è contenuta nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 20 gennaio 2017, n. 9/E, emanata in seguito ad istanza di consulenza giuridica. Gli “istituti di pagamento” sono «imprese, diverse dalle banche e dagli istituti di moneta elettronica», autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare i servizi di pagamento nell’ambito del mercato unico, iscritte in un apposito albo consultabile pubblicamente (articolo 114-septies, TUB). Le distinzioni tra operatori sono venute meno in quanto dal 1° febbraio 2014 tutti i prestatori di servizi di pagamento del mercato unico sono tenuti ad utilizzare esclusivamente gli strumenti europei, tra i quali il bonifico SEPA (Single Euro Payments Area). Sia per i bonifici in uscita, sia per quelli accreditati su di un conto acceso presso un istituto di pagamento, «l’accesso alle detrazioni – si legge nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate – da parte degli ordinanti i bonifici richiede la previa adesione dell’istituto di pagamento alla Rete Nazionale Interbancaria e l’utilizzo della procedura TRIF». La risoluzione completa qui