Violazione di un obbligo di legge e conseguenze fiscali
Rischia grosso l’amministratore condominiale che gestisce in modo “disinvolto” i propri conti correnti bancari. Nel caso concreto preso in esame dalla Corte di Cassazione (ordinanza 13075, pubblicata in data 24 maggio), il reddito dichiarato da un amministratore veniva giudicato incongruo dall’Agenzia delle Entrate sulla base degli importi riscontrati sul suo conto corrente bancario. L’amministratore si era opposto, argomentando genericamente che i versamenti sui propri conti correnti erano in gran parte «ricollegabili al pagamento da parte dei condomini degli oneri di gestione condominiale». Giustificazione ritenuta sufficiente dalla Commissione Tributaria Provinciale, che dava ragione all’amministratore. Avverso questa sentenza di merito, l’Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione, dove la situazione veniva invece ribaltata.