Mancato aggiornamento, amministratore a rischio

Amministratore di condominio non aggiornato? No, grazie! È pacifico, secondo una recente sentenza del Tribunale di Padova (818/2017), che la mancata frequentazione dei corsi di aggiornamento, nei modi e nei tempi previsti dalla legge, renda illegittima la nomina dell’amministratore. Due i principali riferimenti legislativi: la legge 4/2013, che impone a tutti i professionisti di curare la propria formazione e aggiornarla periodicamente e – soprattutto – la legge 140/2012 (Riforma del condominio) che dispone per gli amministratori un obbligo di formazione con cadenza annuale.

Il caso di specie: un amministratore condominiale, la cui nomina era stata impugnata da un condominio da lui gestito, produceva un attestato di avvenuto aggiornamento conseguito in periodo successivo alla nomina sostenendo che tale titolo potesse “coprire” e sanare anche il periodo di attività svolto in precedenza. Tesi cassata dal giudice di merito, secondo il quale «non è possibile recuperare i corsi di formazione periodica annuali, essendo ogni certificato valevole per l’anno successivo». Nella legge, argomenta la sentenza, non si parla di “anno solare” pertanto «si deve ritenere che l’obbligo di aggiornamento/frequentazione dei corsi vada dal 9 ottobre 2014 (data di entrata in vigore della legge) al 09 ottobre 2015 e di seguito per gli anni successivi». Il mancato aggiornamento implica quindi «che l’amministratore non potrà assumere incarichi per l’anno successivo e che la sua nomina sarebbe nulla». Nomina nulla, non annullabile, secondo il giudice padovano: differenza sostanziale, in quanto la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e in qualsiasi momento, mentre in caso di annullabilità l’azione deve essere intrapresa entro 30 giorni. Amministratori, occhio alla scadenza dell’8 ottobre 2017! 

Tribunale Padova 818-'17.pdf
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