Ascensori: si cambia con luci e ombre
Circa 750mila, che compiono più o meno 100 milioni di corse al giorno: un curioso primato mondiale dell’Italia riguarda proprio il numero di ascensori in attività. Anche se stranamente non applicabile agli impianti installati prima del 1999 (la netta maggioranza), è in vigore dallo scorso 30 marzo il nuovo Regolamento ascensori (Dpr 23/2017) che, in attuazione della Direttiva Europea 2014/33/UE, introduce nuove regole e più complesse verifiche e prove da effettuare per una maggiore sicurezza strutturale e di esercizio degli “apparecchi di sollevamento”. Vediamo le principali novità. Sono previsti nuovi obblighi per importatori, fabbricanti e installatori. In particolare, i fabbricanti devono garantire che i componenti di sicurezza siano conformi e in caso contrario devono prevedere il ritiro del pezzo; gli installatori sono tenuti a conservare tutta la documentazione che dimostri la conformità dell’ascensore (attestata dal fabbricante). Ancora: se i controlli evidenziano problemi di precisione della fermata e livellamento tra cabina e piano d’arrivo, gli interventi relativi possono solo essere suggeriti dal manutentore, la scelta se effettuarli o meno spetterà al condominio. Un ultimo aspetto, importante.