Si possono organizzare delle feste private nella piscina condominiale?
Una festa in piscina è sicuramente un momento di socialità e convivialità, ma quando si tratta di una piscina condominiale è bene conoscere le regole e i limiti da rispettare per evitare possibili contenziosi.
Con l’arrivo della stagione estiva, ultimamente sempre più calda e torrida, in alcuni edifici condominiali molti proprietari e inquilini possono beneficiare della piscina condominiale e, a tal proposito, ci si potrebbe chiedere anche se sia possibile fruire della piscina condominiale per organizzare una festa con eventuali parenti ed amici.
Indubbiamente, piccoli eventi come feste o aperitivi organizzati negli spazi comuni sono spesso occasione di socialità, ma tale esigenza deve comunque conciliarsi con il diritto degli altri condòmini a godere della tranquillità e il diritto all’utilizzo della piscina condominiale.
Da un punto di vista normativo, non vi è una disciplina specifica che si riferisce all’organizzazione di feste nelle piscine condominiali, pertanto è necessario fare riferimento ai principi generali dettati dal Codice Civile, al regolamento di condominio e alle normative che si riferiscono alla quiete pubblica.
La piscina condominiale è considerata una delle parti comuni dell’edificio e proprio per questo motivo, ogni condomino ha il diritto di utilizzarla e non può impedire agli altri di esercitare lo stesso diritto, così come stabilito dall’art. 1102 c.c. secondo cui:
Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.
Ciò significa che non esiste di per sé un divieto rispetto ad una festa privata, ma è necessario che tale evento non sia di impedimento agli altri condòmini che hanno egual diritto di accesso all’area e di godimento dello spazio comune, pertanto è possibile organizzare una festa ma senza occupare totalmente la piscina condominiale e adottando un comportamento adeguato, affinché tutti possano utilizzare tranquillamente il bene comune.
In ogni caso, prima di organizzare qualsiasi evento è sempre necessario consultare il regolamento condominiale, poiché molti regolamenti di condominio disciplinano in modo chiaro l’utilizzo delle parti comuni e quello della piscina condominiale.
Difatti, è possibile che in alcuni regolamenti condominiali siano stabiliti i giorni e gli orari di apertura, il numero massimo di ospiti, le regole da rispettare riguardo igiene e sicurezza, l’eventuale obbligo di prenotazione ed eventuali divieti relativi all’organizzazione di feste o eventi privati. In caso di clausole e disposizioni specifiche, tutti i condòmini sono tenuti a rispettarle.
Nel caso in cui qualche condomino non osservasse quanto stabilito dal regolamento di condominio potrebbe andare incontro a contestazioni da parte dell’amministratore e di sanzioni deliberate dal condominio, nei casi previsti dall’art. 70 delle disposizioni di attuazione del codice civile.
Da un punto di vista normativo, non esiste una normativa specifica che imponga sempre l’autorizzazione assembleare per organizzare una festa nella piscina condominiale, ma anche a tal proposito è importante consultare quanto previsto dal regolamento di condominio e valutare le caratteristiche della festa.
Nel caso in cui si trattasse di un utilizzo ordinario della piscina condominiale, conciliabile con la destinazione d’uso e con i diritti degli altri condòmini, generalmente non è necessaria alcuna autorizzazione assembleare. Quando si tratta, invece, di un utilizzo straordinario, ovvero di eventi che comportano l’uso esclusivo della piscina o un numero elevato di partecipanti, è sempre consigliabile informare l’amministratore di condominio il quale, valutando il caso, potrà decidere se è necessaria l’autorizzazione da parte dell’assemblea di condominio.
Per quanto concerne gli ospiti esterni al condominio, anche in questo caso è necessario verificare se il regolamento di condominio contiene delle disposizioni specifiche, poiché è possibile che possa essere richiesta la registrazione degli ospiti o che sia previsto un numero massimo. In assenza di disposizioni specifiche, la presenza di alcuni ospiti esterni al condominio può rientrare nel normale utilizzo della parte comune, salvo che non si trasformi poi in un utilizzo esclusivo o eccessivo della piscina condominiale.
Nel caso in cui si proceda con l’organizzazione di una festa nella piscina condominiale, è necessario fare particolare attenzione a rumori e schiamazzi, poiché musica ad alto volume o comportamenti particolarmente rumorosi possono superare la normale tollerabilità prevista dall’art. 844 c.c., anche se è sempre necessaria una valutazione caso per caso.
Chiaramente, in caso di danni causati durante la festa, la responsabilità ricade sul condomino che ha organizzato l’evento, il quale potrebbe essere chiamato a risarcire il condominio per le spese di ripristino di eventuali parti o arredi danneggiati.
L’amministratore di condominio non può autonomamente introdurre dei divieti che non siano presenti nella normativa di riferimento o nel regolamento di condominio o, ancora, nelle deliberazioni assembleari, ma in caso di violazioni dell’uso della piscina, dei diritti degli altri condòmini o in presenza di situazioni di pericolo, può intervenire per ripristinare la situazione e far cessare le violazioni.
In sostanza, organizzare una festa nella piscina condominiale spesso è possibile, ma è importante agire nel rispetto delle regole e dei limiti imposti, poiché, in quanto parte comune, questa deve rimanere fruibile da tutti i condòmini, pertanto è bene agire con buon senso, conciliando le esigenze di socialità con il rispetto degli altri proprietari e inquilini.
Deborah Maria Foti
Ufficio Stampa ANAPI