Accensione impianti termici, le responsabilità dell’amministratore
Tra qualche giorno, precisamente il 15 ottobre prossimo, si riattiveranno gli impianti termici in alcune zone d’Italia, parliamo soprattutto delle regioni settentrionali. L’accensione – ormai un rito con l’arrivo dei primi freddi – rappresenta il momento conclusivo di un’attività di manutenzione che deve essere fatta a monte ed è funzionale alla zona in cui è collocato l’edificio, ovvero in base alla zona climatica di riferimento. Il nostro territorio, infatti, è suddiviso in sei zone climatiche: dalla A (la più calda) alla F (quella più fredda). Quest’ultima comprende quasi tutte le città del nord Italia dove gli impianti termici saranno accessi a partire proprio dal 15 ottobre. Per le altre zone, in particolare A e B, si dovrà attendere il 1 dicembre; in caso di accensione anticipata si dovrà chiedere l’autorizzazione al Sindaco e specificarne i motivi, che dovrebbero essere ricondotti a situazioni climatiche critiche. Chi non ha ancora installato un sistema di contabilizzazione e termoregolazione ai sensi del D.Lgs. 102/2014, dovrà aspettare la prossima primavera; tuttavia l’impianto risulterà non a norma e i proprietari saranno a rischio sanzione in caso di controllo da parte dei funzionari pubblici preposti.
Per verificare la conformità dell’impianto è possibile consultare il “Libretto di Impianto di Climatizzazione”, ai sensi del DM 10/02/2014 disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico cliccando QUI.