In nove in 90 mq, cosa deve fare l’amministratore di condominio?

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Come ogni lunedì diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa alla gestione delle spese e dei rumori.

“Gentile Associazione,

in un condominio da me amministrato, alcuni condomini lamentano il fatto che in un appartamento composto da camera da letto, cameretta, soggiorno con cucina annessa (circa 90 mq totali) , abitano nove persone affittuarie. Le lamentele riguardano rumori e suddivisione spese acqua.

La proprietaria ha indicato sul contratto di affitto che gli occupanti sono due. Inoltre a quanto pare, gli inquilini sono in trattativa per l’acquisto dell’appartamento.

Quali azioni può intraprendere il Condominio per far cessare tale situazione?”

“Preg.mo Associato,

Gli art. 2 e 3 del Decreto Ministeriale 5 luglio 1975 rubricato ” Modificazioni in materia dell’altezza minima e dei requisiti igienico sanitari principali dei locali di abitazione e successive modifiche” indicate dal decreto ministeriale del 9/06/1999 (Ministero della Sanità) contengono norme relative al rapporto superficie dell’alloggio e suoi abitanti.

In particolare l’art. 2 stabilisce che “Per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a mq 14, per i primi 4 abitanti, ed a mq 10, per ciascuno dei successivi. Le stanze da letto debbono avere una superficie minima di mq 9, se per una persona, e di mq 14, se per due persone. Ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq 14.

Alla stregua delle norme in materia di igiene e sicurezza degli alloggi devono essere richiamate le norme del regolamento di condominio, con le quali devono essere disciplinate le regole attinenti alle immissioni sonore che il codice all’art 844 del codice civile, qualifica come eccedenti la normale tollerabilità.

E’ opportuno, attraverso il citato regolamento di condominio, stabilire tutte quelle tutele finalizzate ad abbattere i rumori – immissioni derivanti dall’improprio utilizzo delle parti condominiali e proprietà esclusive ed eventualmente deliberare le sanzioni al regolamento i condominio richiamate dall’art.70 delle disp.att. al codice civile.

Con riferimento alla suddivisione spese acqua, il decreto legislativo n°152 del 3/04/2006 rubricato “norme in materia Ambientale” all’art 146 stabilisce che devono essere istallati i contatori per il consumo dell’ acqua in ogni singola unità abitativa nonchè contatori differenziati  per le attività produttive e del settore terziario esercitate nel contesto urbano al fine dell’applicazione  del principio proporzionale delle spese richiamato dall’art 1123 I° comma del codice civile.”

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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