Gestione degli spazi condominiali: sanzioni e norme di comportamento

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Come ogni lunedì diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa alla gestione degli spazi condominiali, in particolar modo del parcheggio.

“Gentile Associazione,

Nel condominio da me amministrato oltre ai posti assegnati (55 posti auto per 55 unità immobiliari) c’è una zona di posti liberi (circa una ventina).

Tuttavia, l’elevato numero di autovetture provoca non pochi problemi, ad esempio:

  • macchina parcheggiate ormai da mesi ed in evidente stato di abbandono nonchè sprovviste di polizza
  • macchine parcheggiate da parenti / amici dei condomini
  • condomini con 3/4 macchine che oltre ad occupare il loro posto assegnato, monopolizzano il parcheggio libero.

L’evidente assenza di buon senso ed educazione sta rendendo la situazione molto pesante e sta creando malcontento fra i condomini che per i loro orari lavorativi non trovano mai posto nella zona del parcheggio “libero”.

Quali possono essere le contromisure in questo tipo di situazioni e quali mezzi normativi ha l’Amministratore a disposizione?”

“Preg.mo Associato,

Con riferimento al suo quesito, è opportuno applicare il regolamento di condominio e relative sanzioni condominiali, così come previste dall’art. 70 delle disposizioni attuative, secondo il quale, per le infrazioni al regolamento di condominio, può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino a 200 euro e, in caso di recidiva, fino ad euro 800.

La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie. L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea con le maggioranze di cui al secondo comma dell’art. 1136 del Codice.

Un’ eventuale soluzione potrebbe essere la cessione – vendita dei beni condominiali o degli spazi condominiali – al fine di eliminare ogni forma di abuso e determinando la titolarità degli spazi premesso la prassi consolidata se pur sottoforma di abuso degli spazi condominiali in questione.

In materia di alienazione, l’art. 1108 del codice civile rubricato innovazioni e altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione al terzo comma dispone che: è necessario il consenso di tutti i partecipanti per gli atti di alienazione o di costituzione di diritti reali sul fondo comune e per le locazioni di durata superiore a nove anni.

La norma, per trovare applicazione in materia condominiale, deve essere enucleata con riferimento all’art.1139 del codice civile rubricato rinvio alle norme sulla comunione, secondo la quale, infatti, per quanto non espressamente previsto da questo capo, si osservano le norme sulla comunione in generale.

Orbene, il combinato disposto delle norme richiamate, attribuisce la possibilità di alienazione delle parti comuni, che, nella fattispecie, si trasforma nella possibilità di disciplinare gli spazi condominiali con l’attribuzione al condomino del diritto di proprietà del posto auto.”

E’ pacifico che la delibera condominiale richiede l’unanimita’ dei consensi espressi con voto favorevole in seno al consesso assembleare.

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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