Rumori in condominio: vale sempre il regolamento?

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Come ogni lunedì diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa ai rumori in condominio.

“Gentile Associazione,

Sto cercando di risolvere un problema nel mio condominio, vorrei se possibile avere informazioni che riguardano i rumori e gli orari da rispettare.”

“Preg.mo Associato,

con riferimento ai detti rumori condominiali, l’art. 844 del codice civile dispone che il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto riguardo alla condizione dei luoghi.

Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.

La norma impone il contemperamento degli interessi tra più soggetti nel rispetto della normale tollerabilità, che può essere accertata, eventualmente, tramite una perizia fonometrica degli spazi oggetto di violazione da parte di un tecnico specializzato ( Cass. Sez. 2, 20/01/2017 n.1606 ).

Pacificamente, sarebbe opportuno verificare se il regolamento di condominio stabilisca determinati orari per il rispetto della quiete e delle esigenze condominiali, oltre il quale è opportuno procedere in prima istanza con la richiesta di un, assemblea straordinaria per affrontare il disagio subito da uno o più condomino, deliberando tutte le possibili soluzioni giudiziali o stragiudiziali.”

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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