Consumo acqua: i cani grandi equiparati ai condomini?

Con la riforma del condominio ora è possibile tenere in casa degli animali, ma come comportarsi in termini di consumo?

Nella ripartizione delle spese in condominio l’amministratore deve conteggiare i cani di taglia grande nel riparto delle persone per uso acqua?

L’art. 1138 del codice civile, rubricato regolamento di condominio, dispone all’ultimo comma che le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici.

Con riferimento alla presenza degli animali, come criterio di compartecipazione alle spese del consumo idrico, il metodo formulato è in antitesi agli obblighi indicati dal D.M del 4 marzo del1996 e successivamente dal D.lgs 152/2006, che, al fine di razionalizzare i consumi ed eliminare gli sprechi, ha imposto l’obbligo di istallare i contatori di sottrazione per misurare gli effettivi meri cubi consumati.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n° 1757/2014 ha confermato che, in assenza di contatori di sottrazione, i consumi idrici devono essere ripartiti secondo i valori millesimali.

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