Illuminazione parti comuni del condominio, ecco cosa dice la normativa

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Come ogni lunedì diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa alla illuminazione delle parti comuni in condominio e alla sua regolazione secondo la normativa.

“Gentile Associazione,

Ci sono delle normative riguardanti l’obbligatorietà dell’accensione delle luci parti comuni?

Per esempio, è necessario che nelle ore buie rimangano sempre accese almeno alcune luci oppure è legittimo lasciarle spente e dare la possibilità di accenderle tramite interruttore secondo il bisogno?

Altro esempio: vicino all’uscita ascensore è necessario che ci sia sempre una luce accesa oppure anche qui si può accendere solo al bisogno?”

“Preg.mo Associato,

Ai sensi del decreto del 14 giugno n.° 236 del 1989 n.° 236 rubricato

Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche “, l’art. 4.1.10 dispone al punto 5) che ” è preferibile una illuminazione naturale laterale. Si deve dotare la scala di una illuminazione artificiale, anche essa laterale, con comando individuabile al buio e disposto su ogni pianerottolo.

La prescrizione dispone la necessità di una illuminazione non solo naturale, ma anche artificiale con comando di accensione sul pianerottolo di ogni piano.

La dimensione temporale dell’accensione, nelle parti comuni oggetto del quesito, può essere regolata con un temporizzatore delle luci o con il cosiddetto interruttore crepuscolare istallato da un tecnico in materia.”

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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