Provvedimenti per la prevenzione e il controllo delle infestazioni da blatte a Bari
Una corretta gestione dell’igiene urbana impone una serie di interventi mirati alla lotta alle blatte che fungono da vettore per svariati microrganismi patogeni (tra cui enterobatteri, Pseudomonas aeruginosa, stafilococchi elicobatteri) ed altri parassiti (nematodi e cestodi) pericolosi per l’uomo e per gli animali.
Le metodiche maggiormente utilizzate nella lotta alle blatte consistono nell’irrorazione di insetticidi per usi civili, i quali contengono principi attivi di sintesi ad alto potere abbattente residuale, eventualmente miscelati con antilarvali ad ampio spettro di azione, particolarmente efficaci per il controllo di una vasta gamma di artropodi associati all’uomo (formiche, mosche, zanzare, zecche etc.).
Per questo motivo il comune di Bari con l’Ordinanza Sindacale 2019/00949 ordina:
- mantenere i locali di abitazione, i locali di uso pubblico, gli uffici sempre puliti e ordinati;
- effettuare un’accurata sigillatura ermetica dei muri attorno ai passaggi delle canalizzazioni di tubi del gas come prescritto dalle norme tecniche in vigore, che attualmente (UNI 7129-2008) prevedono la sigillatura del tubo sul lato interno del locale, nonché attorno al passaggio delle canalizzazioni di tubi dell’acqua, degli scarichi dell’impianto elettrico per evitare che gli insetti entrino dall’esterno;
- sigillare eventuali crepe e fessure di pavimenti, pareti e soffitti;
- porre attenzione a sacchi, sacchetti o cartoni di alimenti o verdura portati a casa e che possono essere stati conservati in magazzini infestati;
- accertarsi che tutti gli scarichi fognari siano dotati di sifone;
- non lasciare cibo o residui di cibi in contenitori aperti;
- non tenere immondizie in recipienti aperti e smaltirle nei giorni e secondo le modalità di raccolta del servizio pubblico;
- non accumulare scorte alimentari sfuse o aperte nelle cantine e nei ripostigli.
- l’obbligo di provvedere almeno due volte durante l’anno solare, nel primo (preferibilmente entro il 31 maggio) e nel secondo (preferibilmente entro il 31 ottobre) semestre, alla deblattizzazione delle reti fognarie e delle fosse settiche condominiali nonché delle griglie di raccolta delle acque attinenti alle parti comuni di pertinenza dei singoli condomini, a mezzo operatore economico specializzato nel settore, e fatti salvi ulteriori interventi resi necessari per motivi igienico-sanitari;
- l’obbligo di inviare all’indirizzo noblatta@comune.bari.it la certificazione attestante l’avvenuta deblattizzazione delle reti fognarie e delle fosse settiche condominiali nonché delle griglie di raccolta delle acque attinenti alle parti comuni di pertinenza dei singoli condomini, rilasciata da operatore economico specializzato nel settore, entro 15 (quindici) giorni dall’avvenuta deblattizzazione.
- provvedere periodicamente alla deblattizzazione delle reti fognarie e delle fosse settiche condominiali nonché delle griglie di raccolta delle acque attinenti alle parti comuni di pertinenza dei singoli condominii con prodotti/principi attivi che siano compatibili con quelli utilizzati da Acquedotto Pugliese S.p.A. e AMIU Puglia S.p.A. In particolare, AQP utilizza prodotti sotto forma di concentrati emulsionabili a base di piretroidi tipo 2 (e.g. deltametrina) con elevato effetto residuale eventualmente in associazione con altre sostanze utili a garantire una maggior efficacia del processo di deblattizzazione (prodotti abbattenti). I prodotti utilizzati sono del tipo autorizzato per lo specifico scopo dal Ministero della Salute e sono applicati in linea con le prescrizioni indicate dal produttore nella relativa scheda tecnica di prodotto;
- avvisare prontamente l’amministratore dello stabile in caso di infestazione del proprio appartamento affinché faccia controllare gli altri appartamenti e le parti comuni;
- accertarsi che – nel corso dei lavori per l’allacciamento alla rete fognaria urbana – la fossa biologica usata in precedenza venga rimossa o riempita di terra e inertizzata, per evitare che divenga luogo di annidamento di blatte e, nel caso di lavori già eseguiti in passato, che la fossa biologica sia stata rimossa o riempita di terra e inertizzata. Solo in caso di dimostrata grave difficoltà ad eseguire il riempimento/inertizzazione si dovrà procedere ad interventi alternativi di pari efficacia (e.g. cementazione ingresso/uscita fossa, ripristino interni).