Balconi aggettanti in condominio: ripartizione spese di manutenzione e restauro

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Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa alla ripartizione delle spese in condominio per lavori di manutenzione o di restauro dei balconi aggettanti.

“Gentile Associazione,

come bisogna ripartire le spese per lavori di ristrutturazione legati alla messa in sicurezza di un condominio attraverso spicconatura dei frontalini e dei cornicioni pericolanti: devono partecipare i soli proprietari degli appartamenti con balconi aggettanti interessati ai lavori o tutti i condomini?”

“Gentile Associato,
le confermo che i proprietari degli appartamenti che non sono provvisti di balcone aggettante devono partecipare alle spese in base alla tabella millesimale di proprietà dell’edificio in quanto sono beni comuni i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole.

 

Principi richiamati nella sentenza di Cassazione: Ord. N° 27413/2018, N°.6624/2012; Cass. N° 15913/2007.

 

E’ pacifico che i principi menzionati sono di matrice giurisprudenziale e non sono di  di matrice normativa. Pertanto gli orientamenti, al momento sono espressione di tale indicazione.
Eventuali limiti alla partecipazione delle spese da parte dei condomini richiamati, possono essere indicati o negli atti di compravendita o nel regolamento contrattuale di condominio, ossia i limiti  che il codice civile all’art. 1117 c.c definisce parti comuni dell’edificio salvo titolo contrario.

 

Come tale verifichi gli atti di compravendita, il regolamento contrattuale, se nei medesimi non è indicato nessun limite alla partecipazione  delle spese alle parti comuni dell’edificio proceda con i principi giurisprudenziali indicati.

 

Nella fattispecie in questione ci sono i presupposti per l’esercizio dei poteri conservativi sulle parti comuni  da parte dell’amministratore di condominio così come indicato dall’art.1130 del codice civile rubricato “Attribuzione dell’amministratore“, in combinato disposto con l’art. 1135 comma 2.

 

Infatti, l’articolo citato dispone che
l’amministratore non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente , ma in questo caso deve riferirne alla prima assemblea.

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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