Ecobonus in condominio 2019, ecco la linea guida

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Con la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2019, entrata in vigore a partire dal 1° Gennaio 2019, è stata confermata la detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

L’Agenzia delle Entrate ha, pertanto, pubblicato la guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” offrendo una linea guida utile e indispensabile per usufruire delle detrazioni.

Ecco dunque le domande più frequenti sull’Ecobonus in condominio.

A quanto ammontano le detrazioni fiscali?

Per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni dei condomini la detrazione fiscale, da ripartire sempre in 10 rate annuali di pari importo, è pari al:

  • 70%, se gli interventi interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio
  • 75%, quando gli interventi sono diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e purché conseguano almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica).

Per poter accedere ad un valore di detrazioni fiscali maggiori è necessario che le condizioni richieste dalla norma vengano asseverate da professionisti abilitati attraverso l’attestazione della prestazione energetica degli edifici, riportata nel citato decreto del Ministro dello sviluppo economico che detta le linee guida nazionali per la certificazione energetica.

Le detrazioni del 70 e del 75% per gli interventi sulle parti comuni aumentano se vengono realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico.

In particolare, si può usufruire di una detrazione dell’80% se i lavori effettuati comportano il passaggio a una classe di rischio inferiore, dell’85% con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico. In questi casi,il limite massimo di spesa consentito è di 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Quali sono gli interventi sulle parti comuni per i quali è possibile fare richiesta di detrazione fiscale?

Come riportato nella guida sopra citata,

Con decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 (modificato dal decreto 7 aprile 2008) sono stati individuati gli interventi ammessi all’agevolazione fiscale:

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria
  • interventi sull’involucro degli edifici
  • installazione di pannelli solari
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Provvedimenti successivi hanno esteso l’agevolazione ad altri interventi:

  • acquisto e posa in opera delle schermature solari
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento,di produzione di acqua calda,di climatizzazione delle unità abitative
  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione
  • acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Come bisogna procedere per ottenere le detrazioni fiscali?

Come riportato dall’Agenzia delle Entrate:

Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti
  • l’attestato di prestazione energetica (APE), finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio
  • la scheda informativarelativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo(D.M. 19 febbraio 2007).

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre che l’amministratore di condominio trasmetta all’Enea:

  • le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica, attraverso l’allegato A al “decreto edifici” (D.M. 19 febbraio 2007)
  • la scheda informativa (allegato E o F al “decreto edifici”), relativa agli interventi realizzati. La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso l’applicazione web dell’Enea raggiungibile dal sito https://detrazionifiscali.enea.it/ .

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