Spese legali per morosità in condominio, chi decide l’onorario dell’avvocato?

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Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa all’onorario dell’avvocato in caso di ricorso per il recupero di morosità in condominio.

Gentile Associazione,

Sono amministratore di un condominio, per il quale, essendo anche un avvocato, ho depositato  un ricorso per decreto ingiuntivo nei confronti di un condomino moroso abitante nel predetto condominio.

Per le spese legali sostenute per il predetto ricorso (contributo unificato, spese notifica, etc.) ed anche per l’anticipo dell’onorario della mia attività da legale per aver redatto il ricorso, vorrei emettere una fattura di € 500,00 intestata al suddetto condominio.

Un altro condòmino adempiente, venuto a conoscenza della mia attività di recupero credito e della mia intenzione di emettere fattura per le spese per il mio onorario e per quelle all’intero condominio, si oppone alla emissione della predetta fattura: richiede, infatti che si debba attendere la pronuncia del giudice che stabilirà quale importo mi spetterebbe come onorario e quale sarebbe la somma delle spese del condominio.

Non sono d’accordo con il condomino adempiente, dal momento che se io non fossi avvocato dovrei, comunque, rivolgermi ad un legale esterno che, certamente, mi avrebbe chiesto un congruo anticipo, ma non vorrei ritrovarmi nella situazione di “appropriazione indebita”.

Vorrei dunque sapere se, emettendo regolare fattura di € 500,00 (onorari + spese) sono nella legalità o se devo  aspettare l’esito del ricorso e dover sborsare di tasca mia tutti gli anticipi.”

“Preg.mo Associato,

Criteri normativi certi, in materia di anticipazione delle spese processuali, non sono indicati.

Pertanto, diventa funzionale un criterio di metodo per risolvere il problema, premesso che l’art.90 c.p.c è stato abrogato e l’art. 91 dispone i criteri giudiziali di condanna alle spese. A parere del sottoscritto, l’antitesi esistente tra obblighi dell’amministratore e anticipo delle spese legali deve essere risolto in termini funzionali o con una assemblea preventiva, ovvero con una assemblea di ratifica del provvedimento così come da obblighi ex art 1129 del codice civile.

L’eventuale addebito o meno delle spese sarà sostenuto in termini iniziali dall’assemblea e successivamente attribuiti o meno dal giudice monocratico di merito.

L’art.1129 dispone che

[…] salvo che sia stato espressamente dispensato dall’assemblea […]

Pertanto, è attraverso l’ assemblea che deve essere chiesto e deliberato, con le maggioranze del secondo comma dell’art.1136 c.c, un fondo cassa per le spese legali, che la giurisprudenza ha qualificato come fondo cassa morosi (Cass. sent. n. 3463/1975) ( Cass. Civ. n° 9083/2014) con destinazione d’uso diverso da quello indicato dall’art.1135 comma 4.

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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