Dal 2020 regole standard sulla morosità nel servizio idrico

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ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, con un comunicato stampa pubblicato il giorno 17 Giugno 2019, ha definito le linee guida per la gestione della morosità nel settore idrico, che entreranno in vigore a partire dal 1° Gennaio 2020.

Le modalità per l’interruzione della fornitura ai morosi seguiranno “regole certe e uguali in tutta Italia“, che andranno a definire

tempi e modalità standard per la costituzione in mora, la rateizzazione degli importi, la sospensione della fornitura e la risoluzione del contratto, salvaguardando le utenze vulnerabili in documentato stato di disagio economico sociale e quelle pubbliche non disalimentabili (come ospedali e scuole).

Con la Delibera del 16 Luglio 2019 311/2019/R/idr si è deciso che la gestione della morosità nel servizio idrico integrato sia differente a seconda che si tratti di morosità delle utenze domestiche residenti (non vulnerabili) o utenze condominiali.

Nel caso di utenze domestiche residenti si è deliberato che:

potrà essere sospesa la fornitura soltanto dopo il mancato pagamento di fatture per importi superiori al corrispettivo annuo dovuto per la fascia di consumo agevolato o, quando tecnicamente fattibile, solo successivamente alla limitazione del flusso dell’acqua assicurando soltanto il quantitativo minimo vitale (50 litri per abitante al giorno). Per la medesima categoria di utenza, la disattivazione della fornitura, con la risoluzione del contratto, potrà essere effettuata dal gestore solo nel caso in cui, a seguito della limitazione/sospensione e nel proseguirsi della mora, venga manomesso il misuratore, o nel caso in cui le stesse utenze non abbiano provveduto a pagare i relativi oneri per il recupero della morosità pregressa.

Nel caso, invece, di utenze condominiali si è deliberato che:

il gestore non potrà limitare/sospendere/disattivare la fornitura idrica se, entro la scadenza dei termini previsti nella comunicazione di messa in mora, sia stato pagato almeno metà dell’importo dovuto in un’unica soluzione. Potrà invece procedere con le azioni sulla fornitura se l’utenza condominiale non effettui il saldo entro i successivi sei mesi. Qualora l’Ente di governo dell’ambito accerti la fattibilità tecnica di procedure di limitazione o di disalimentazione selettiva nelle utenze condominiali per le quali il gestore avesse invece dichiarato l’impossibilità di intervento, il medesimo Ente di governo è tenuto ad applicare – tenuto conto delle cause e delle correlate responsabilità – specifiche penali e a darne comunicazione all’Autorità, per le successive determinazioni di competenza.

I gestori dovranno, inoltre:

  • garantire la rateizzazione degli importi su 12 mesi, chiarendo agli utenti come ottenerla e in quali tempi;
  • inviare la costituzione in mora almeno 25 giorni solari dopo la scadenza della fattura, almeno 25 giorni solari dopo la scadenza della fattura, ma non prima di aver inviato un sollecito bonario con allegato il bollettino per il pagamento;
  • Riattivare obbligatoriamente la fornitura entro due giorni feriali dall’attestazione dell’avvenuto saldo da parte dell’utente finale.

La delibera e la Regolazione della morosità nel servizio idrico integrato (REMSI) sono pubblicate sul sito dell’ARERA www.arera.it.

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