Progetto Wall Box – Colonnine condominiali, intervista al Presidente nazionale ANAPI

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Grazie agli incentivi auto sono in aumento le vendite di autovetture elettriche e ibride plug-in: l’obiettivo è quello di sostituire i veicoli più inquinanti e ridurre così l’emissione di CO2. Ciò ha portato alla necessità di un numero sempre più crescente di punti di ricarica.

Per questo motivo con il Decreto legislativo 257/2016 sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi, entrato in vigore nel gennaio 2017, si è emanato all’art. 15 rubricato Misure per agevolare la realizzazione di punti di ricarica che sia obbligatoriamente prevista:

per gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia […] la predisposizione all’allaccio per la possibile installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli […] per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20 per cento di quelli totali.

Si parla dunque di un obbligo legato alla “predisposizione all’allaccio” e non all’installazione, che può avvenire anche in un secondo momento in base alle esigenze del nucleo abitativo.

Nel caso di un condominio si può decidere, durante l’assemblea, di installare una “Wall Box” o “Colonnina condominiale”, ovvero stazioni di ricarica ad uso comune, che permetta così ai condòmini di ricaricare le proprie autovetture in assoluta autonomia e sicurezza.

Sull’argomento Nomisma, società indipendente che realizza attività di ricerca e consulenza economica, ha intervistato il Presidente Nazionale ANAPI Vittorio Fusco.

Il Presidente sulla installazione delle Wall Box nello spazio comune del condominio ritiene che

l’installazione di colonnine potrebbe risultare insidiosa se effettuata negli spazi comuni in quanto spesso, in sede di assemblea, è molto difficile trovare un accorso tra tutti i condomini.

Afferma, inoltre, che

sarebbe meglio effettuare le installazioni non ad uso comune, ma ad uso del singolo condòmino: ognuno avrebbe la propria Wall Box nel proprio garage e potrebbe utilizzarla quando vuole. Così si eviterebbe anche il problema dell’approvazione dell’innovazione nell’ambito condominiale.

Secondo il Dott. Fusco, è necessario che si crei una salda coalizione tra l’amministratore di condominio e l’ente che propone il progetto, magari istituendo un incentivo riservato esclusivamente al condominio, che si sentirebbe in questo modo “più coinvolto” e i condòmini sarebbero così più predisposti ad installare le Wall Box.

Ma come gestire le spese condominiali di installazione e consumo?

Secondo il Presidente Fusco, per non incorrere in spiacevoli situazioni legate alle morosità condominiali risulterebbe di più semplice gestione che le fatture venissero emesse ed intestate ai singoli condomini, evitando così che sia l’amministratore di condominio ad anticipare il pagamento delle bollette.

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