Il mandato condominiale: gli effetti del contratto

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Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa al mandato condominiale.

“Gentile Associazione,

la banca presso la quale ho tutti i conti correnti dei condomini mi sta creando dei problemi che secondo il mio punto di vista non sussistono.

Nello specifico la banca ogni volta  che effettuo un bonifico per il pagamento delle mie competenze professionali, mi richiede la copia della fattura al fine di poter autorizzare il bonifico ed in mancanza della presentazione della documentazione, il bonifico viene stornato. La Banca sostiene che la richiesta della copia della fattura è per evitare un eventuale conflitto d’interessi.

Al fine di verificare quanto da loro sostenuto, ho richiesto i riferimenti legislativi da cui si possa evincere la loro richiesta. A tale richiesta mi è stato comunicato che la normativa di riferimento è l’art. 1395 c.c..

Dopo aver letto con attenzione l’articolo del codice civile, a mio modesto avviso, la Banca non ha nessun potere di controllo sulla disposizione di bonifico effettuata, né tanto meno ha alcun potere a stornare il bonifico per eventuale conflitto di interessi.”

L’Esperto risponde:

“Preg.mo Associato,

Non comprendo le ragioni dell’istituto bancario, premesso che l’art.1704 del codice civile, rubricato “Mandato con rappresentanza“, dispone che se al mandatario è stato conferito il potere di agire in nome e per conto del mandante, si applicano anche le norme del libro IV capo VI del titolo II di questo libro ossia in materia di rappresentanza.

Inoltre, l’art. 1703 del c.c dispone che il mandato è il contratto con quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra, ossia del mandante attraverso delibera di nomina dell’amministratore ai sensi dell’art 1129 c.c. in combinato disposto dell’art .1136 4 comma del codice civile.

Pertanto, non comprendo le ragioni dell’applicazione dell’ art.1395 c.c rubricato “Contratto con se stesso” da parte dell’istituto bancario, premesso le norme citate in materia di mandato.

Non credo che, tuttavia, ogni volta che si proceda ad un bonifico online si debba procedere a presentare il cartaceo in banca, in quanto gli effetti negoziali delle operazioni bancarie assunte dall’amministratore sono effettuate in virtù della nomina del mandatario tramite la delibera condominiale e le maggioranze richieste dall’art. 1136 del codice civile.

Tuttavia, il conflitto d’interesse, richiamato dall’Istituto bancario e disciplinato dall’art .1394 del codice civile, dispone che il contratto concluso dal rappresentante in conflitto d’interessi col rappresentato può essere annullato su domanda del rappresentato, se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo.

Orbene, se è vero che alle norme del mandato possono essere applicate le norme del capo VI del titolo II di questo libro, ossia in materia di rappresentanza così come richiamate dall’art. 1704 c.c, l’art. 1394 c.c definisce i criteri del conflitto ed i soggetti legittimati, che, nel caso di specie, attribuisce al rappresentato o mandante la legittimazione attiva finalizzato a sollevare o meno il conflitto d’interesse e non certo all’istituto bancario che, nel caso in questione, è soggetto terzo rispetto alle parti.”

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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