Fondo di accantonamento condominiale, va restituito in caso di vendita?

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Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa al fondo di accantonamento condominiale.

“Gentile Associazione,

In un condominio, che presenta un fondo di accantonamento, un condomino ha venduto il proprio appartamento e mi ha richiesto in restituzione la sua quota di fondo cassa.

A mio avviso il fondo di accantonamento è di proprietà del Condominio e non dei singoli condomini e quindi va lasciato nelle casse condominiali.

Chiedo, gentilmente, di avere  delle delucidazioni in merito, anche perché è la prima volta che si presenta tale situazione e sinceramente non so qual è la prassi da adottare.”

L’Esperto risponde

“Preg.ma associata,

La questione andrebbe sviluppata sul piano convenzionale attraverso un regolamento assembleare che definisca i fondi di accantonamento.

Oppure tramite delibera assembleare premesso i requisiti dell’art.1135 c.c rubricato “Attribuzioni dell’assemblea dei condomini” che attribuisce all’assemblea oltre all’approvazione del del rendiconto annuale dell’amministratore e all’impiego del residuo attivo della gestione.

I fondi di accantonamento  a parere dello scrivente rientrerebbero nel patrimonio del condominiale richiamato dall’art. 1129 c.c n° 4 che distingue in cui distingue il patrimonio del condominio dal patrimonio personale dell’amministratore.

Pertanto è opportuno che il dante causa e l’avente causa stabiliscono nell’atto di compravendita eventuali quote condominiali versate come differenza dovuta per l’acquisto dell’immobile.”

Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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