Bioedilizia ed Architettura Green: verso un mondo sostenibile

Un edificio ecosostenibile rispetta specifici criteri e modalità di costruzione, mantenendo bassissimi livelli di impatto ambientale e limitati costi di gestione e manutenzione. Approfondiamo di seguito le tematiche della bioedilizia e della bioarchitettura.

La bioedilizia, detta anche bioarchitettura, è l’insieme di alcune modalità di progettazione, costruzione e gestione di un edificio mirate al rispetto e alla preservazione dell’ambiente. Oggigiorno i temi più caldi vertono attorno a ciò che concerne l’energia rinnovabile, ai materiali riciclabili e alle costruzioni ad impatto zero, ed è proprio in questo contesto che nasce la bioedilizia.

Costruire o convertire un edificio nel modo più ecologico e sostenibile, significa apportare tutti quegli interventi che mirano a sistemi che sfruttino l’energia rinnovabile ed inoltre utilizzare materiali e tecniche costruttive specifiche che mirino a creare un’integrazione tra l’edificio stesso e l’ambiente circostante.

Difatti, viene definito un edificio green o ecosostenibile, un immobile che ha bassi consumi energetici e bassi livelli di impatto ambientale, anche in termini di materiali utilizzati per la costruzione.

I principali cardini usati dalla bioedilizia sono: l’approccio integrato (l’uso di materiali e tecniche sostenibili), la considerazione dei vincoli geografici, ovvero la conoscenza del terreno e del paesaggio per sfruttarne al meglio le potenzialità senza però alternarne l’equilibrio, la scelta dei materiali per ottimizzare l’edificio da un punto di vista termico, acustico ed in termini di durata, le prestazioni energetiche ed infine la salute ed il comfort di coloro che abitano l’immobile. Quando parliamo di materiali sostenibili, ci riferiamo all’impiego di materiali come ad esempio il legno, la calce espansa, le vernici di origine naturale, la lana di roccia etc.

Parlando di bioedilizia, di pari passo, si è sviluppata allo stesso modo l’architettura green, o bioarchitettura, che abbraccia i principi sopracitati, cercando inoltre di combinarli con i principi del design. Progettare un immobile che rispetti i principi dell’architettura sostenibile significa saper costruire un’edilizia che già dal principio sappia soddisfare le richieste e i bisogni dei committenti senza però recare danno all’ambiente, pensando quindi ad un riuso totale dello spazio e dei materiali. In sostanza, possiamo quindi definire sia la bioedilizia che l’architettura sostenibile, come veri e propri approcci culturali, più che rami dell’edilizia o dell’architettura tradizionale.

A questo proposito, verrà concluso proprio nel 2020 il progetto di un grattacielo sostenibile nella città di Milano, ideato e progettato dall’architetto Gregg Jones. La costruzione che porta il nome di “Gioia 22”, alta ben 120 metri e costituita da 30 piani, è stata ribattezzata col nome di “Scheggia di Vetro”, per via del suo particolare design che rende il suo aspetto futuristico. Sul grattacielo verranno installati 225.000 pannelli fotovoltaici che garantiranno la quasi autosufficienza energetica dell’immobile, inoltre, grazie alle tecniche di costruzioni utilizzate, il grattacielo permetterà una massiccia riduzione della produzione di anidride carbonica.

Gioia 22 sarà il primo edificio di questa imponenza costruito in Italia nel rispetto degli standard Nzeb (Nearly Zero Energy Consumption Building) che fanno riferimento a costruzioni ad elevatissima efficienza energetica, i cui consumi energetici per il loro funzionamento sono irrisori.

Non perderti tutte le novità relative al mondo condominiale:
iscriviti alla nostra newsletter!

Potrebbe piacerti anche