La Legge sulla Bellezza della Regione Puglia crea perplessità

In questi giorni si sta discutendo il disegno di legge sulla bellezza del territorio pugliese che dovrebbe essere approvato nel mese di febbraio, ma gli operatori ed i professionisti del settore nutrono alcune perplessità.

Dal 2018 in Puglia sono iniziati i lavori per la stesura di un disegno di legge sulla bellezza con l’istituzione di un “Tavolo della Bellezza” costituito da un Comitato scientifico composto da accademici, giuristi, rappresentanti di professionisti, dirigenti e tecnici regionali.

Il ddl ha lo scopo di proteggere e valorizzare le bellezze del territorio attraverso interventi edilizi di qualità, mirati ad abbattere o recuperare i cosiddetti “detrattori di bellezza”, ovvero gli edifici abusivi, gli ecomostri e i vuoti urbani, realizzando nuovi spazi urbani ed edifici performanti.

Indubbiamente il suddetto provvedimento normativo riveste un ruolo importantissimo nella trasformazione dei centri urbani e nella tutela del territorio, difatti a questo proposito, Alfonso Pisicchio, assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, ha dichiarato che:

Non si tratta di un testo unico in materia di urbanistica, ma di una legge che mira a valorizzare e custodire le nostre bellezze, interagendo con norme nazionali e regionali già esistenti.

Il disegno di legge è stato già approvato dalla giunta regionale, ma proprio in queste settimane è al vaglio del Consiglio Regionale e Pisacchio si è reso disponibile a valutare le proposte di modifica richieste dal Consiglio Regionale, convinto che la norma sulla Bellezza potrà essere approvata nel mese di febbraio.

Durante le prime audizioni in V Commissione del Consiglio Regionale sul ddl Bellezza, Pisicchio ha spiegato che il tema dei centri urbani degradati, incide sulla qualità della vita delle persone, pertanto il disegno di legge ha il compito di affrontare la tematica della diversità dei territori, valorizzandone le tradizioni, le caratteristiche, i comportamenti e tutto ciò che concerne i tratti identitari di ogni luogo.

In questi giorni, a tal proposito, si stanno confrontando anche gli Ordini professionali, l’Ance Puglia (Associazione nazionale dei costruttori edili) e Legambiente. I presidenti degli ordini dei geometri di Lecce e Taranto, hanno mostrato alcune perplessità riguardo il testo della legge, poiché, a parer loro, sono presenti numerosi elementi che renderebbero difficile l’attuazione e andrebbero riconsiderati sia l’individuazione degli ambiti di riqualificazione urbana che la pianificazione degli interventi di trasformazione. Inoltre, è stata espressa preoccupazione anche sui possibili effetti derivanti dall’abrogazione del Piano Casa che determinerebbe la caduta della domanda edilizia.

Altre perplessità sono state evidenziate dalla Federazione degli Architetti di Puglia, rappresentata dai presidenti degli ordini provinciali della BAT e Lecce, i quali hanno dichiarato la necessità di redigere urgentemente un Testo Unico delle disposizioni pugliesi in materia edilizia ed urbanistica raccordate alla legislazione nazionale, in modo da poter consentire agli operatori, ai tecnici e ai cittadini pugliesi di operare in conformità con le norme, raggiungendo, quindi, un certo grado di certezza normativa. Inoltre, a parer loro, sarebbe opportuno rivedere i tempi e le procedure degli iter di formazione degli strumenti urbanistici, ma anche delle modalità e delle tempistiche di rilascio dei pareri degli assessorati e degli enti regionali preposti. La Federazione ha inoltre proposto di introdurre premialità in termini di altezze massime dei fabbricati, in modo da poter garantire spazi all’aperto, quindi giardini e cortili, di pertinenza dei fabbricati stessi.

Secondo l’ANCE Puglia il testo di legge appare di dubbia attuazione a causa della molteplicità di strumenti pianificatori e di gestione del territorio non coordinati con il sistema di pianificazione territoriale vigente, mentre secondo i rappresentanti di Legambiente all’interno del testo della legge, manca una politica del riuso del territorio e delle periferie che incide sulla sicurezza e sulla qualità della vita degli abitanti.

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