ANAPI partecipa al Convegno online organizzato dal Sole 24 Ore

Tavola rotonda organizzata dal Sole 24 Ore che ha coinvolto quasi tutte le Associazioni di categoria per discutere sul delicato tema delle assemblee di condominio a distanza.

Vittorio Fusco, Presidente Nazionale ANAPI, ha partecipato ieri al webinar organizzato dal Quotidiano del Condominio del Sole 24 Ore e da Smart24 Condominio che ha visto come protagonisti i Presidenti di ben 38 Associazioni di categoria. Il convegno ha visto, inoltre, connessi circa 1.600 amministratori di condominio durante la diretta streaming.

Il focus sul quale si è sviluppato il dibattito è la possibilità di introdurre le assemblee di condominio a distanza, visto che il periodo di distanziamento sociale proseguirà sino a quando il rischio di diffusione del Coronavirus non sarà calato. La presenza di moltissime delle Associazioni di categoria è stata indubbiamente utile e costruttiva per capire come, in questo momento così complesso, si potrebbe agire relativamente alla problematica trattata.

Gli spunti di riflessione ed i molteplici punti di vista hanno fatto emergere sia le problematiche che gli aspetti positivi della possibilità di iniziare a pensare ad un modo alternativo per fare le assemblee. Tra gli aspetti negativi emersi, il più rilevante riguarda l’assenza di una normativa che possa regolarizzare un’assemblea condominiale tenuta attraverso strumenti telematici, difatti, la maggioranza delle Associazioni sta comunque raccomandando agli amministratori di condominio di evitare l’ipotesi di un’assemblea telematica. Quest’atteggiamento cautelativo, sposato da molti Presidenti presenti al dibattito, nasce innanzitutto dal rischio tangibile di andare incontro ad eventuali contestazioni mosse successivamente alle delibere.

Un altro dei rischi sottolineati è di carattere più tecnico e riguarda la convocazione assembleare, che ad oggi può avvenire solo a mezzo raccomandata, fax o pec (posta elettronica certificata). Naturalmente, non tutti i condòmini dispongono di una pec, quindi, in questo momento, la convocazione assembleare potrebbe già presentare alcuni ostacoli.

Inoltre è importante ricordare che non tutti i condòmini dispongono degli strumenti per poter partecipare ad un’assemblea svolta in teleconferenza (connessione, pc o smartphone), pertanto verrebbe meno la partecipazione di alcuni condòmini.

Appurate le difficoltà e gli ostacoli, dal dibattito sono emersi anche gli aspetti positivi delle assemblee telematiche, ovvero la possibilità di registrazione dell’assemblea, così come anche la possibilità di permettere ai proprietari di una seconda casa di partecipare all’assemblea anche a distanza.

Trattata anche la tematica dell’applicazione, per analogia, della giurisprudenza vigente sul diritto societario in modo da poter trovare lì le norme che regolano tale tipo di soluzione, ma questa ipotesi è stata bocciata dalla maggior parte delle associazioni, in quanto l’unico modo per essere davvero certi di tutelare gli amministratori di condominio è quello di chiedere al legislatore una norma apposita.

Svecchiare un sistema che non è più consonodichiara il Presidente Nazionale ANAPIMa è necessario che il processo di digitalizzazione degli amministratori di condominio vada di pari passo alla formulazione di una normativa specifica.

Moltissime le proposte e le riflessioni fatte da tutte le associazioni, dalle quali è comunque scaturita la necessità di iniziare a pensare a questo momento emergenziale come ad un’opportunità da cogliere per intraprendere un percorso innovativo anche in materia condominiale.

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