Condizionatori in tempo di Covid 19: come utilizzarli in sicurezza

L’ISS e la Sima hanno stilato alcune linee guida riguardo gli interventi di manutenzione, sanificazione e pulizia per utilizzare in totale sicurezza gli impianti di climatizzazione, nonostante i rischi legati al Coronavirus.

Con l’arrivo della stagione calda, in questo particolare momento emergenziale legato alla pandemia da Covid-19, ci si chiede se gli impianti di climatizzazione siano un veicolo per la diffusione del virus all’interno di un ambiente. È bene cercare di fare un po’ di chiarezza, a tal proposito, poiché negli ultimi mesi si sono susseguite molte notizie di cui, alcune, non del tutto fondate.

Innanzitutto è importante chiarire che gli impianti di climatizzazione non possono introdurre nell’ambiente un virus che proviene dall’esterno, perché i motori esterni del sistema lavorano in sinergia con l’unità interna, quindi non vi è uno scambio d’aria, ma semplicemente un gas refrigerante tra le due unità.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha redatto alcune linee guida riguardo i condizionatori ed il loro utilizzo: in primis è importantissimo effettuare la manutenzione ordinaria prevista dagli impianti e la pulizia e il lavaggio dei filtri, inoltre le prese e le griglie di ventilazione è bene vengano pulite con acqua e sapone o con alcol etilico 75%. Per quanto concerne, invece, gli ambienti commerciali o gli uffici, è consigliabile effettuare l’igienizzazione dei filtri e, nel caso, provvedere alla loro sostituzione; inoltre è importante verificare le informazioni sul tipo di pacco filtrante installato per capire se è il caso di sostituirlo con uno più efficiente.

Sulla tematica si è espressa anche la Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale), difatti il presidente Alessandro Miani ha dichiarato che:

Negli ambienti confinati aperti al pubblico, seguire le norme di distanziamento e usare tutti la mascherina è doveroso, ma al contempo non possiamo trascorrere i prossimi mesi estivi soffrendo il caldo nelle nostre case o sul posto di lavoro. È quindi necessario seguire poche semplici regole che ci consentano di usare i nostri impianti in sicurezza.

A tal proposito, di seguito, elenchiamo alcuni dei consigli pratici stilati da Sima, per assicurare una corretta gestione degli impianti di climatizzazione:

  1. Per assicurare un miglior e più sicuro uso dei sistemi di raffrescamento, condizionamento e climatizzazione in ambienti indoor, privati o pubblici di piccole o medie dimensioni si consiglia, prima dell’accensione dell’impianto, di lavare con acqua e sapone liquido i filtri degli split, pulire le parti esposte degli stessi con un prodotto igienizzante e dopo aver lasciato asciugare le superfici esposte e i filtri, riporre questi ultimi nei loro alloggiamenti.
  2. I motori esterni, dovrebbero essere sanificati periodicamente (è preferibile che queste attività vengano effettuate da tecnici specializzati e che il sistema di sanificazione usato sia una tecnologia a shock termico per iniezione e contemporanea aspirazione di vapore ad alta temperatura e pressione). Lo stesso intervento è consigliabile per quegli split o radiatori che presentano evidenti segni di degrado, sporcizia, presenza di polveri e muffe accumulate e/o incrostazioni.
  3. Gli impianti canalizzati devono essere sanificati da personale esperto prima di rendere operativo il sistema.
  4. Per gli impianti di condizionamento multizona, destinati al controllo ambientale di umidità e temperatura dei locali, maggiori attenzioni devono essere dedicate al corretto mantenimento/pulizia e sanificazione/disinfezione/bonifica delle sezioni principali di scambio, quali batterie calde e fredde, umidificazione ad acqua e batterie di post-riscaldamento, canalizzazioni di distribuzione aria e dello stato dei filtri ai vari livelli.
  5. Per garantire la qualità dell’aria indoor è consigliabile aprire le finestre per alcuni minuti più volte al giorno o dotarsi di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), in grado anche di filtrare l’aria esterna in entrata. Fermo restando l’importanza di periodici ricambi d’aria, anche sistemi di purificazione e/o monitoraggio dell’aria indoor sono consigliati, purché validati scientificamente da Enti terzi pubblici e dotati di certificazioni che ne attestino il reale potenziale di mitigazione dei contaminanti aero-dispersi (compresi virus e batteri).
  6. Evitare il flusso dell’aria dagli split dall’alto verso il basso e direttamente rivolti verso le persone presenti nell’ambiente, preferendo direzionare le griglie esterne verso l’alto.
  7. Mantenere tassi di umidità relativa in estate tra il 50% e il 70% e in inverno tra il 40% e il 60% (un semplice igrometro è sufficiente per il controllo dell’umidità indoor).

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