Decreto Semplificazioni: ecco le novità per il condominio

La pubblicazione del Decreto Legge Semplificazioni, annunciato alcuni giorni fa dal Governo, ha reso più semplice l’eliminazione delle barriere architettoniche in condominio. Vediamo, nel dettaglio, i cambiamenti apportati dal decreto.

Pochi giorni fa è stato pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.178, il decreto-legge n. 76 “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”. Il cosiddetto Decreto Semplificazioni introduce una serie di misure volte all’accelerazione dei procedimenti amministrativi, alla velocizzazione di adempimenti burocratici, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione e al sostegno dell’economia verde e delle imprese.

Il Decreto Semplificazioni ha previsto anche alcune novità nel settore condominiale, nello specifico riguardo gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche.

Il terzo comma dell’art. 10 “Semplificazioni e altre misure in materia edilizia”, stabilisce che:

“Ciascun partecipante alla comunione o al condominio può realizzare a proprie spese ogni opera di cui agli articoli 2 della legge 9 gennaio 1989, n. 13, e 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, anche servendosi della cosa comune nel rispetto dei limiti di cui all’articolo 1102 del codice civile. Alla legge n. 13 del 1989 sono apportate le seguenti modificazioni: 

  1. all’articolo 2, comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Le innovazioni di cui al presente comma non sono considerate in alcun caso di carattere voluttuario ai sensi dell’articolo 1121, primo comma, del codice civile. Per la loro realizzazione resta fermo unicamente il divieto di innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, di cui al quarto comma dell’articolo 1120 del codice civile.”;
  2. l’articolo 8 è abrogato.”

La norma, quindi, amplia i poteri di intervento del singolo sulle parti comuni riguardo tutte quelle opere di rimozione delle barriere architettoniche, a patto che però gli interventi vengano effettuati rispettando i limiti posti dall’art. 1102 del codice civile, ovvero le opere effettuate non dovranno modificare la destinazione del bene comune o pregiudicare la possibilità di utilizzo, da parte degli altri, della cosa comune.

L’art. sopra citato chiarisce, comunque, che gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche non sono considerati in alcun caso di carattere voluttuario, difatti si tratta di opere che spesso hanno carattere urgente e necessario per permettere a tutti l’accessibilità agli edifici. È comunque necessario che i suddetti interventi non rechino pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza dell’edificio.

Infine, è importante sottolineare l’abrogazione dell’art. 8 della legge n.13 del 1989, il quale stabiliva che:

Alle domande ovvero alle comunicazioni al sindaco relative alla realizzazione di interventi di cui alla presente legge, è allegato certificato medico in carta libera attestante l’handicap e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ai sensi dell’art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dalla quale risultino l’ubicazione della propria abitazione, nonché le difficoltà di accesso.

Si evince, quindi, che non sarà più necessario allegare alle pratiche edilizie il certificato medico di disabilità.

È possibile visionare integralmente il testo del Decreto Semplificazioni, cliccando sul seguente link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/07/16/178/so/24/sg/pdf

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