Arrivano dal Mise i Decreti Requisiti Tecnici e Asseverazioni sul Superbonus 110%

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto Requisiti tecnici e il decreto Asseverazioni. I testi dei decreti e la relativa modulistica sono stati pubblicati sul sito istituzionale del Mise.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato che il Ministro Stefano Patuanelli ha firmato i decreti attuativi sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal DL Rilancio e che definiscono sia i Requisiti tecnici che la modulistica e le modalità di trasmissione delle Asseverazioni per quanto concerne il Sismabonus e Superbonus 110%.

Il decreto Requisiti tecnici ha ottenuto il concerto dei Ministeri competenti (MEF, MATTM e MIT), mentre il decreto Asseverazioni non necessitava di alcun concerto. Entrambi sono stati inviati alla Corte dei conti per la registrazione.

Il complesso puzzle riguardante il Superbonus è quasi al completo, poiché mancano ancora i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate su cessione del credito, sconto in fattura e visti di conformità.

Il testo ufficiale del decreto Requisiti tecnici è costituito da 12 articoli e 9 allegati e disciplina i requisiti tecnici che gli interventi devono rispettare per poter accedere alle detrazioni fiscali previste riguardo gli interventi di efficientamento energetico sul patrimonio edilizio esistente (Ecobonus), gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici degli edifici esistenti che beneficiano della detrazione di cui all’articolo 1, commi da 219 a 223 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Bonus Facciate) e gli interventi che beneficiano della detrazione fiscale del 110% di cui ai commi 1 e 2 all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. (Superbonus).

Il decreto illustra, in modo estremamente dettagliato tutte le situazioni che permettono di accedere alle varie agevolazioni, definendo tetti di spesa e tempi di recupero, in modo da rendere più semplice la comprensione di Ecobonus, Bonus facciate e Superbonus.

In estrema sintesi, i requisiti tecnici definiti fanno riferimento alle seguenti tipologie di intervento:

  • interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio;
  • interventi di isolamento dell’involucro edilizio;
  • interventi di installazione di collettori solari;
  • interventi riguardanti gli impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda;
  • installazione e messa in opera di dispositivi e sistemi di building automation.

Il decreto introduce, inoltre, i massimali unitari di spesa riguardo ogni singola tipologia di intervento, ovvero limiti che riguardano la spesa unitaria delle opere al metro quadrato. L’introduzione di questi massimali ha l’obiettivo di ottimizzare il rapporto tra costo per lo Stato e beneficio in termini di risparmio energetico generato. Inoltre, è stata confermata la possibilità di applicare l’incentivo sia ai micro-generatori a celle di combustione (idrogeno) e sia a porte d’ingresso e finestre, posto che contribuiscano a migliorare l’efficientamento energetico.

Per visualizzare integralmente il testo del decreto Requisiti tecnici, è possibile cliccare QUI.

Il decreto Requisiti tecnici è strettamente connesso al decreto Asseverazioni. Soffermandoci, quindi, su quest’ultimo, il decreto Asseverazioni è composto da 9 articoli e 2 allegati e disciplina il contenuto e le modalità di trasmissione dell’asseverazione, inoltre, definisce anche le modalità di verifica ed accertamento delle asseverazioni, attestazioni e certificazioni infedeli al fine dell’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge.

I due allegati messi a disposizione sul sito del Ministero insieme al decreto contengono i documenti necessari per l’accesso all’agevolazione. Il primo allegato “Asseverazione di cui al comma 13 dell’art. 119 del D.L. n. 34/2020, resa ai sensi dell’articolo 2, comma 7, lettera a) del Decreto Asseverazioni (Stato finale)” andrà utilizzato solo a lavori conclusi, il secondo allegato “Asseverazione di cui al comma 13 dell’art. 119 del D.L. n. 34/2020, resa ai sensi dell’articolo 2, comma 7, lettera b), del Decreto Asseverazioni Stato di avanzamento lavori (SAL)” dovrà essere utilizzato per certificare lo stato di avanzamento dei lavori. Quest’ultima documentazione deve comunque essere seguita da un’asseverazione finale.

Come specificato nell’art. 2 del suddetto decreto, l’asseverazione deve contenere i seguenti elementi fondamentali:

  • il richiamo agli articoli 47, 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
  • il timbro fornito dal Collegio o dall’ordine professionale, attestante che lo stesso possiede il requisito, prescritto dalla legge, dell’iscrizione nell’Albo professionale e di svolgimento della libera professione;
  • la dichiarazione espressa del Tecnico Abilitato con la quale lo stesso specifica di voler ricevere ogni comunicazione con valore legale ad un preciso indirizzo di posta elettronica certificata, anche ai fini della contestazione di cui al comma 2 dell’articolo 6;
  • la dichiarazione che, alla data di presentazione dell’asseverazione, il massimale della polizza allegata è adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette asseverazioni o attestazioni; in ogni caso il massimale non può essere inferiore a € 500.000;
  • la copia della Polizza di Assicurazione, che costituisce parte integrante del documento di asseverazione, e copia del documento di riconoscimento.

Inoltre, viene indicato che l’asseverazione deve essere inviata entro 90 giorni dal termine dei lavori (nel caso ci si riferisca ad asseverazioni che fanno riferimento a lavori conclusi) e deve essere debitamente firmata e timbrata ad ogni pagina e trasmessa ad ENEA, in formato digitale, attraverso il portale online ENEA dedicato, al quale il Tecnico Abilitato è tenuto a registrarsi preventivamente.

Nell’art. 4 viene spiegato che ENEA effettuerà una prima verifica automatica volto ad assicurare la completezza della documentazione fornita e viene spiegato dettagliatamente in cosa consiste questo controllo, mentre nell’art. 5 viene specificato che ENEA effettuerà dei controlli a campione sulla regolarità dell’asseverazione

secondo le modalità e le procedure, in quanto compatibili con il presente decreto, previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 maggio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 11 settembre 2018, serie generale n. 211.

Il suddetto decreto conferma anche che nel caso di asseverazioni o attestazioni infedeli, si andrà incontro a sanzioni penali, ove il fatto costituisca reato, e/o a sanzioni pecuniarie da € 2.000 a € 15.000 per ciascuna sanzione infedele resa.

Per maggiori chiarimenti è possibile visionare il testo integrale del decreto Asseverazioni cliccando QUI.

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