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Cosa deve fare l’Amministratore in presenza di condòmini che hanno contratto il Coronavirus?

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito verte sugli obblighi dell’amministratore di condominio nel caso di condòmini positivi al Covid-19.

L'ASSOCIATO/A CHIEDE

“Gentile Associazione,

nel condominio che amministro ci sono diversi casi Covid che, purtroppo, interessano circa un quinto delle unità immobiliari dell’edificio. Oltre alla sanificazione straordinaria e alle accurate pulizie bisettimanali, ci sono ulteriori formalità a cui devo adempiere?”

L'ESPERTO RISPONDE

“Preg.ma Associata,

In relazione agli aspetti sanitari legati al Covid, salvo eventuali obblighi comunali relativi alla sanificazione degli spazi condominiali, il condominio potrebbe valutare la sanificazione delle parti comuni dell’edificio, al fine del contenimento dell’epidemia da Covid-19.

Infatti, la tutela degli spazi condominiali deve essere garantita e vigilata da parte dell’amministratore, nel rispetto degli obblighi indicati dall’art. 36 e 37 del D.Lgs.81/08, ovvero di tutti gli obblighi formativi ed informativi a tutela dei professionisti e dei lavoratori subordinati, che, a qualsiasi titolo, prestano il lavoro nel condominio richiamato relativamente ai rischi o pericoli che si possono verificare anche come in questo periodo in relazione alla eventuale trasmissione epidemiologica del Covid-19.

Tuttavia, il Ministero della Salute, con nota n. 5443 del 22 febbraio 2020, aveva già definito le linee guida da assumere per la pulizia degli ambienti non sanitari, dove siano stati confermati casi di Covid-19. Infatti, con riferimento alla nota richiamata, era stato disposto che:

la pulizia di ambienti non sanitari in stanze, uffici pubblici, mezzi di trasporto, scuole e altri ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 prima di essere stati ospedalizzati verranno applicate le misure di pulizia di seguito riportate. A causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati.

Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro. Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso, impermeabile a maniche lunghe, a seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI (svestizione).

Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto. Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio. Misure preventive – igiene delle mani.

La corretta applicazione di misure preventive, quali l’igiene delle mani, può ridurre il rischio di infezione. Si raccomanda pertanto di posizionare appositi distributori di gel alcolici con una concentrazione di alcol al 60-85%, nei luoghi affollati (ad esempio: aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, metropolitane, scuole, centri commerciali, mercati, centri congressuali).

Inoltre, tutte le misure preventive quali l’igiene delle mani, l’igiene respiratoria e il distanziamento sociale, devono essere pubblicizzate tramite appositi materiali informativi esposti nelle summenzionate strutture.

Pertanto, nel rispetto degli obblighi della sicurezza degli spazi condominiali e alla luce delle raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19, (superfici, ambienti interni e abbigliamento nella versione del 15 maggio 2020) i condomini devono rispettare tutte le distanze di sicurezza richieste nel rispetto delle prescrizioni delle normative sanitarie richiamate dai D.P.C.M emanati dal Governo.

Tuttavia, qualora si dovesse verificare la presenza di un condomino positivo al Coronavirus, il medesimo, in casi di sintomi, deve comunicare al medico curante i sintomi dichiarati ed eventualmente dovranno essere applicate tutte le procedure anti-covid a tutela dell’individuo e dei condòmini, ponderando la sanificazione degli spazi condominiali che in alcuni Comuni è stata imposta nei confronti degli edifici condominiali attraverso l’esercizio dei poteri conservativi dell’amministratore.”

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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