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Sismabonus: chiarimenti sugli interventi trainati

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito riguarda i lavori trainati che permettono di fruire del Sismabonus 110%.

L'ASSOCIATO CHIEDE

“Gentile Associazione,

Salve, volevo chiedervi un parere sul Sismabonus 110%, nello specifico per i lavori trainati a questo tipo di intervento. I lavori relativi agli infissi sono considerati trainati ai fini dell’agevolazione in materia bonus fiscali?

Aggiungo che mi sono giunti pareri discordanti circa il fatto che in tale tipo di intervento siano compresi i lavori per manutenzione e/o sostituzione degli infissi, comprensivi di persiane (dato che la condizione necessaria è che i nuovi infissi soddisfino i requisiti del MISE sia dal punto di vista tecnico e sia relativamente al costo). Ciò detto, vorrei quindi chiedere un vostro parere riguardo la normativa attuale.”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.mo Associato,

L’articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (di seguito decreto Rilancio), convertito, con modificazione, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77 e successive modifiche, ha introdotto nuove disposizioni che disciplinano la detrazione delle spese sostenute, spettante nella misura del 110 per cento delle spese stesse, a fronte di specifici interventi finalizzati alla efficienza energetica, nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (cd. Superbonus), effettuati su unità immobiliari residenziali.

Le nuove disposizioni si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus), nonché per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (cd. Sismabonus) attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli articoli 14 e 16, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.

Per quanto di interesse, la circolare n. 24/E del 2020, secondo quanto stabilito ai commi 1 e 4 del citato articolo 119, definisce nel caso di specie come “trainanti” o “principali” gli interventi antisismici e di riduzione del rischio sismico di cui ai commi da 1-bis a 1- septies dell’articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013 (cd. Sismabonus).

Ciò posto, con specifico riferimento alla fattispecie in esame, riguardante la possibilità per l’Istante di beneficiare del Superbonus in relazione alle spese sostenute per interventi antisismici e di riqualificazione energetica, la circolare n. 24/E del 2020 ha chiarito, in relazione agli interventi “trainati” di efficientamento energetico, che il Superbonus spetta a condizione che gli edifici oggetto degli interventi abbiano determinate caratteristiche tecniche e, in particolare, siano dotati di impianti di riscaldamento funzionanti, presenti negli ambienti in cui si  realizza l’intervento agevolabile.

Con specifico riferimento all’intervento di sostituzione degli infissi, considerato che i lavori di demolizione e ricostruzione possono comportare il cambiamento delle dimensioni, della posizione e dell’orientamento degli stessi, in forza di quanto previsto dal D.P.R. 380/2001 e s.m.i. e tenuto conto che in questi casi il principio di risparmio energetico tra la situazione ante e post intervento è garantita dal rispetto dei requisiti minimi previsti dal decreto 26 giugno 2015 (c.d. Decreto Requisiti Minimi), il quale assimila gli edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione a nuove costruzioni (cfr. punto 1.3 dell’Allegato 1), si ritiene che possa essere valorizzata la sola situazione finale e che, quindi, nella scheda descrittiva predisposta secondo il modello allegato al decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 agosto 2020 (cd. decreto Asseverazioni) debbano essere indicate le informazioni relative alla situazione post intervento.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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