In bilico tra bonus e malus

Pubblichiamo di seguito l’articolo relativo all’intervista fatta Vittorio Fusco, presidente nazionale ANAPI, pubblicata sul numero di ottobre dell’Osservatorio ABITARE – Architettura, edilizia e design.

Assemblee al palo con conseguente blocco alle delibere per ristrutturazioni, tempi risicati per presentare i rendiconti consuntivi, il nodo morosità. Vittorio Fusco descrive gli effetti prodotti sul mondo condominiale dall’emergenza Covid.

Un interessante pacchetto di incentivi per riammodernare il patrimonio immobiliare sul piatto, ma la beffa di non poterli cogliere per via dei rigidi paletti imposti alle convocazioni assembleari. È il paradossale cortocircuito vissuto nei mesi di lockdown dall’universo condominiale italiano, trovatosi con le “mani legate” a livello di potere deliberativo proprio nella fase che ci ha visto più presenti nelle nostre abitazioni.

“L’unico segnale positivo – sottolinea Vittorio Fusco, presidente nazionale di ANAPI – è stato l’abbassamento del quorum millesimale inserito nel Decreto agosto, per l’approvazione dei lavori d’urgenza.” Ma nel complesso Fusco lamenta scarsa considerazione per la categoria degli amministratori di condominio, specie in questa fase di particolare emergenza.

  • A quali nuove criticità vi ha messo di fronte l’emergenza epidemiologica da Covid-19 nell’ambito della gestione condominiale?

Ci sono stati problemi di varia natura, cominciando dalle difficoltà di comunicare con i condòmini e dalla mancanza di regole chiare sulla questione delle assemblee. Questo ha impedito innanzitutto di procedere all’approvazione delle delibere per usufruire degli interventi legati al Superbonus 110%, ma anche soltanto di riunirsi per discutere delle varie anomalie condominiali o del semplice sorteggio dei posti auto.

Anche se forse il nodo più critico è stato quello della morosità, con centinaia di amministratori alle prese con mancati conguagli. Problema notevole in fase di chiusura dei conti, visto che l’approvazione del bilancio preventivo è un requisito essenziale per ottenere il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo affinché i morosi possano essere penalizzati.

  • Come vi state muovendo per arginare questa fase di impasse?

Attraverso l’iniziativa della Consulta nazionale delle associazioni degli amministratori di condominio, che raduna sette sigle in rappresentanza di circa 20 mila professionisti, abbiamo promosso una serie di indicazioni nel pieno rispetto delle norme vigenti, come pure per colmare alcune lacune del complesso normativo di riferimento.

Purtroppo, finora la politica è rimasta sorda alle nostre proposte, tra cui ad esempio quella di prorogare il termine per la presentazione del rendiconto condominiale, la necessità di regolarizzare in modo specifico e dettagliato l’assemblea telematica come modalità alternativa per lo svolgimento delle assemblee in luogo fisico e il riconoscimento del ruolo socioeconomico della figura di amministratore condominiale.

  • A quali interventi di riqualificazione potrà dare slancio il Superbonus al 110% e quali altri incentivi sono oggi a disposizione di chi intenda effettuare lavori di manutenzione condominiale?

In questo senso ci sono già stati e ci saranno interventi importanti: dalla fondazione degli edifici ai rivestimenti a cappotto; dalle ritinteggiature degli edifici alla realizzazione di sistemi di connessione veloce, che per il mondo condominiale richiede operazioni più complesse dettate dalla necessità che la fibra salga per le perpendicolari verso le unità abitative.

Altri interventi interessano poi la certificazione energetica e i sistemi alternativi alle caldaie autonome in un’ottica di efficientamento sostenibile. Senza dimenticare gli altri strumenti precedenti alla pandemia come il Sisma bonus, già sfruttato da alcuni condomini per il rifacimento di parti comuni, e il bonus verde, per la sistemazione di giardini in primis nei condomini orizzontali.

  • La vostra associazione svolge anche un’intensa attività di formazione professionale per gli amministratori di condominio. Come ne adeguerete la struttura e i contenuti al post-Covid?

Da questo punto di vista devo dire che il Covid non è venuto per nuocere, nel senso che ha favorito lo sviluppo della formazione digitale. Con un perfezionamento del sistema di erogazione a distanza dei percorsi formativi attraverso la piattaforma Zoom, webinar e-learning in modalità diretta, o corsi online con dispense in pdf validi come certificazione dei crediti formativi.

A livello di contenuti, i nostri corsi continueranno a essere sartoriali e focalizzati su specifici argomenti d’attualità quali il superbonus, gli aggiornamenti della normativa Uni che regolano l’attività dell’amministratore condominiale, la nuova figura del revisore condominiale e così via.

Giacomo Govoni
da Osservatorio Abitare

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