Gestione dei distacchi e morosità: quali soluzioni?
Si è tenuta il 22 marzo, alle 11.30, presso la “Sala Guaccero”, l’audizione della Seconda Commissione del Consiglio regionale della Puglia permanente, sollecitata dai Consiglieri del M5S Gianluca Bozzetti, Marco Galante, Antonella Laricchia e dal capogruppo di NaS, Enzo Colonna per affrontare una tematica scottante quale la gestione dei distacchi delle utenze AQP e delle morosità, in riferimento alla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico del 27/07/2017 (piano tariffario, Carta dei Servizi). Presenti anche i rappresentanti delle associazioni di categoria quali ANAPI, ALAC, AMI, ARCO, Help Condominio, UNAI.
Si tratta di una questione molto complessa, sia dal punto di vista tecnico che giuridico, ha sottolineato Enzo Colonna: l’Acquedotto Pugliese ha infatti installato un contatore unico per i condomìni mentre vige il divieto, da parte dell’AQP, di utenze plurime, cosa che genera difficoltà tecniche evidenti e numerosi disservizi.
“L’Acquedotto Pugliese – ha affermato Enzo Colonna – provvede all’installazione e alla gestione di un unico contatore generale. Per tale ragione è tecnicamente impossibile rilevare i consumi di ciascun utente e quindi interrompere l’erogazione dell’acqua in maniera mirata, limitatamente ai singoli condòmini morosi. In questo modo gli sprechi di alcuni sono spesso compensati dai comportamenti virtuosi o anche dal mancato consumo di acqua da parte di altri utenti. Il fatto, poi, che talvolta si sommino consumi per usi diversi (residenziale, terziario, ecc.) e che gli scaglioni di tariffazione tengono conto della congruità dei consumi, impedisce che i virtuosi siano sempre premiati e i non virtuosi sempre penalizzati”.
Un disagio collettivo, dunque, come rilevato anche dal Presidente ANAPI, Vittorio Fusco, che si riversa sull’attività dello stesso amministratore condominiale, il quale di fatto stipula il contratto di erogazione del servizio per tutto il condominio, riscuotendo i canoni dei consumi idrici per l’AQP, quasi come un esattore dipendente dell’AQP, per giunta malpagato e in palese difficoltà nell’addebitare il giusto importo a ogni famiglia. A ciò si aggiunge il fatto che l’AQP potrebbe a breve investire l’amministratore della responsabilità di aggiornare il registro anagrafico, in vista del pagamento del canone idrico per numero dei componenti del nucleo familiare. Ciò però non dovrebbe rientrare nei doveri dell’amministratore, tenuto solo a gestire le parti comuni degli immobili, come previsto dalla Legge 220/12.
In attesa di ulteriori aggiornamenti sulla delicata tematica nella prossima audizione, che si terrà il 28 marzo, la nostra associazione auspica che il dialogo con AQP possa produrre al più presto soluzioni efficaci al problema della morosità condominiale.